L’accalappialuna
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L’accalappialuna

L’accalappialuna
Séverine Vidal, ill. di Barroux
trad. di T. Guerrieri
Clichy, 2017, 32 p.
(Carrousel. Albi illustrati per bambini)
€ 15,00 ; Età: da 4 anni

L’importanza della trasmissione intergenerazionale è al centro di questo delicato albo illustrato dove realtà e fantasia si fondono per raccontare il rapporto speciale di un bambino con il suo nonno.
Il nonno del piccolo protagonista ha un’immaginazione davvero straripante, in testa ha sempre un cappellino rosso e la sua casa è colma dei ricordi delle sue fantastiche avventure che il nipotino non si stanca mai di ascoltare: è stato pompiere spegnivulcani e collezionista di sorrisi, ha addestrato gnu e conosciuto sirene ed è grazie a lui se ora le uova sono lisce e rotonde perché figuratevi che un tempo erano quadrate. Il giovane protagonista lo ascolta rapito, ai suoi occhi il nonno è un personaggio quasi mitico e con le sue bizzarre invenzioni è possibile fare proprio di tutto: i blu profondi delle illustrazioni ci immergono allora in scene quasi sognate, dove una grande luna brilla chiedendo di essere afferrata al lazo, pescata nel mare oppure esplorata grazie a una catapulta che il nonno ha fabbricato con vecchie persiane in legno. La luna, meta di viaggi fantastici e spedizioni spaziali, richiama quindi anche la sua antica valenza simbolica di trasformazione e ciclicità, aprendo la storia a un allegorico passaggio di consegna. Dopo tante avventure arriva infatti per il nonno il momento di riposarsi; toccherà al nipotino, ormai ragazzo, il turno di riprendere la storia dove era stata interrotta e di continuare a raccontarla. Il cappellino rosso si sposta quindi sulla testa del nipote, facendosi simbolo pregnante di trasmissione e memoria e riportandoci con delicata commozione a quella frase di apertura che forse avevamo un po’ distrattamente sorvolato: “Un giorno, prima o poi, fra tanto tempo, me lo regalerà”.
Con il passare degli anni, una leggera e dolce malinconia sembra soffiare sulle pazze avventure di nonno e nipote, ma non c’è spazio per la tristezza, complici anche le illustrazioni immaginifiche di Barroux, ricche di colori e di dettagli da scoprire (come un buffo gattino bianco che possiamo divertirci a scovare pagina dopo pagina).
Un albo che sa raccontare con stile lieve e giocoso l’importanza dell’immaginazione condivisa e della trasmissione tra generazioni.

Isabella Del Monte
(da LiBeR 117)