In pericolo
Featured

In pericolo

In pericolo
Eliot Schrefer; trad. di A. Carbone
Il Castoro, 2015, 188 p.
€ 15,50 ; Età: da 12 anni

Occorre prendere alcune precauzioni prima di iniziare la lettura di questo avventuroso romanzo: avere fazzoletti di carta pronti per le lacrime di commozione e, soprattutto, fare un bel respiro molto profondo che permetta di arrivare alla fine in perfetta apnea, reggendo le circa 200 pagine di tensione continua. Ma in alcuni punti può capitare di aver bisogno di fare una pausa.
La storia è dichiaratamente inventata ma non lontana dal vero; le avventure di Sophie, la ragazzina tredicenne protagonista, pure, ma sono assolutamente plausibili; vero è il rifugio, una struttura principale con un recinto elettrificato di 30 acri in cui vivono i bonobo adulti; e vero è il nido, dove gli orfani trascorrono i primi anni di vita accuditi affettuosamente da mamas (gentili signore che si prestano a far loro da mamma).
I bonobo sono scimmie molti simili agli scimpanzé e sono in via di estinzione; vivono soltanto nella Repubblica Democratica del Congo ex-Zaire, dilaniata da continue rivoluzioni, dove una donna coraggiosa si occupa di come reinserirli nella giungla.
Normalmente i bonobo, che tra l’altro hanno un DNA molto simile a quello dell’uomo (98,7%), sono cibo per la popolazione affamata. Il nome bonobo infatti, nella lingua congolese, equivale a “carne”; c’è povertà e miseria e un animale resta pur sempre qualcosa di molto appetibile.
A un certo punto della storia, la madre di Sophie deve andare a liberare bonobo adulti nella giungla e il rifugio viene attaccato dai ribelli. A Sophie non resta che scappare con il piccolo bonobo che ha comprato a caro prezzo da un trafficante, per portare in salvo se stessa e il cucciolo.
Sophie ha un papà americano e una mamma congolese, i due sono divorziati e lei trascorre l’estate in Congo con la mamma mentre per il periodo di scuola resta in America con il papà.
La fuga di Sophie per mettersi in salvo dai ribelli che hanno già saccheggiato e ucciso distruggendo il rifugio è densa di colpi di scena, con descrizioni di giungla, di guerra, di ribelli, che prendono lo stomaco. Ma contemporaneamente succede che, con il procedere della lettura, cresce forte il desiderio di avere un bonobo per amico e compagno.
Se ne consiglia vivamente la lettura.

Gianna Vitali
(da LiBeR 110)