In equilibrio perfetto
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In equilibrio perfetto

In equilibrio perfetto
Zita Dazzi
Sinnos, 2016, 156 p.
(Segni. Zona franca)
€ 11,00 ; Età: da 14 anni

“Le gambe di Amanda pendono nel vuoto, si dondola sul guard rail, le braccia spalancate come se volesse spiccare il volo … Adesso che è sola le voci che le urlavano dentro si zittiscono.” (p. 5-6)
Ci viene incontro così Amanda, immersa in questo suo rito solitario. Un incipit forte che delinea un personaggio tormentato. Ma chi è Amanda e che cosa le urla dentro? 17 anni, nel pieno dell'adolescenza, con tutti i suoi turbamenti. Cerca libertà e quiete, sospesa in alto sul cavalcavia, cerca un rifugio da una realtà durissima che, con ostentata sicurezza, pensa di poter dominare. Ma è sola, troppo per la sua giovane età e per quello che la vita le mette di fronte. Con lo struggente bisogno di essere amata al di là della maschera ribelle che ha deciso di indossare. La scuola: un disastro. Non studia, le insufficienze si accumulano così come le assenze. L'amore: di male in peggio. Luca, l'oggetto del desiderio, è il tipico bel ragazzo con frotte di ragazzine pronte a concedersi. Amanda insegue questo sogno d'amore tempestando il suo cellulare di sms, appostandosi per incontrarlo, per entrare nella sua vita almeno da lontano. La famiglia: nota dolentissima. La mamma, un tempo bellissima, è ora l'ombra di se stessa, corrosa dal cancro. Una donna che soffre e combatte con la malattia e le sedute di chemioterapia e non ha la forza per trovare la chiave per aprire il cuore di sua figlia. Ma che la ama intensamente con le poche forze che le rimangono.
In questo scenario senza sprazzi di luce Amanda incrocia sulla sua strada la professoressa Piscitelli che non si fa incantare dalla corazza dietro cui si nasconde, e Bruto, che con la sua paziente presenza saprà capirla e offrirle parole e silenzi per consolarla.
Se una cosa spiace in questo libro è la scelta stilistica di esasperare la caratterizzazione di alcuni personaggi, la professoressa Piscitelli e l'amico Bruto a esempio, trasformandoli talvolta in una macchietta di se stessi. Peccato perché sono figure a tutto tondo, importanti per il filo della storia. A parte questa nota, In equilibrio perfetto sa guardare al mondo degli adolescenti, sa parlare della difficoltà di crescere e di vivere in un mondo in cui non ci si ritrova.

Paola Bertolino
(da LiBeR 112)