Il volo dell’Asso di Picche
Christian Hill, ill. di I. Bruno
Einaudi Ragazzi, 2014, p. 188
(Carta bianca)
€ 11,00 ; Età: da 12 anni
In sintesi, nell’agosto 1917, in piena guerra, quattro amici quattordicenni, affascinati dagli aerei da combattimento e dai loro piloti di cui spiano il volo, s’introducono nel vicino campo d’aviazione in Friuli e mentre scoprono che tutti i componenti della squadriglia sono misteriosamente morti ricevono dalla radio ordini per un’operazione molto importante. Decollano su un bombardiere che ha l’insegna dell’asso di picche e dopo aver distrutto un deposito di munizioni e un treno austriaci riescono a tornare in patria malconci e feriti ma vivi.
L’avventura è il motore della letteratura per ragazzi: nell’infanzia tutto è fiaba, nella preadolescenza tutto è avventura. La guerra – dispiace dirlo per un pacifista – è avventura allo stato puro: le avventure di Sandokan, del Corsaro Nero e dei ragazzi della via Pàl sono un susseguirsi di duelli, battaglie, guerre. In questo libro si aggiunge il fascino del volo per ragazzi che vedono i piloti come figure eroiche, quasi mitiche. A un certo punto, addirittura, all’aereo dei quattro si affianca quello con l’emblema del cavallino rampante di un personaggio reale ma già leggendario come Francesco Baracca.
Christian Hill, ingegnere aeronautico passato alla scrittura, racconta con perfetta conoscenza tecnica, con tensione e ritmo sostenuti, con coerenza e plausibilità una volta che il lettore abbia accettato il patto narrativo della sospensione dell’incredulità proposto dall’autore. Come del resto accadde in un altro libro di successo come Il piccolo alpino. Infine, però, i nostri piccoli eroi non possono non porsi una domanda etica fondamentale: si può uccidere un uomo? “Abbiamo fatto il nostro dovere” dice uno, “Sí, ma…” risponde un altro. “I ragazzi rimasero in silenzio, mentre quel ‘ma’ aleggiava su di loro come una condanna silenziosa”. Nella postfazione Frediano Sessi da storico ricostruisce in maniera sintetica ma essenziale il quadro storico-sociale del tempo e da narratore colloca in questa cornice i piloti, cavalieri moderni su destrieri alati, nell’immaginazione dei ragazzi. È una appassionante storia d’avventura e di formazione da proporre tra le letture estive per ragazzi di scuola media.
Fernando Rotondo
(da LiBeR 103)
Il volo dell’Asso di Picche
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