Emily Murdoch; trad. di P.A. Livorati
Feltrinelli, 2014, p. 283
(Feltrinelli Kids)
€ 14,00 ; Età: da 13 anni
Il segreto delle stelle bianche di Emily Murdoch è un piccolo capolavoro. È un romanzo di esordio, scritto con stile essenziale e preciso. Nessun sentimentalismo: l'atmosfera indeterminata che avvolge inizialmente i personaggi si scioglie lentamente con lo svanire delle ombre di incongruenza, di ansietà e di angoscia che incombono nel Bosco dei Cento Acri, quello dove vivono le due protagoniste. Sono due sorelline, una di 14 anni, l'altra più piccola di qualche anno, quando vengono ritrovate dopo che la loro mamma, affetta da turbe psichiche e dedita alla droga, le aveva sottratte al padre che voleva, giustamente, l'affidamento esclusivo. È stata Carey a prendersi cura della sorellina, di Ness; l'ha allevata e protetta lottando contro il freddo, la fame, la solitudine, l'orrore. Ha imparato a usare il fucile, a uccidere gli animali per sopravvivere poiché la mamma le lasciava spesso sole per lunghi periodi al riparo di una vecchia roulotte. È una madre matrigna, a volte "crudele e cattiva"; portava uomini dalla città e Carey doveva subire la loro violenza. Ness è muta quando il padre le ritrova: è successo qualcosa che le ha tolto la parola. Ma Carey ha il violino che la mamma le ha insegnato a suonare: sa che la musica comunica a volte ciò che le parole non riescono a dire.
Un senso profondo impregna le pagine di questo romanzo rivolto agli adolescenti, che descrive la vita e soprattutto una società complessa in cui possono accadere cose terribili, inimmaginabili, che non dovrebbero essere consentite; in cui le giornate fluttuano e si perdono in una miriade di attimi staccati l'uno dall'altro, frammenti impalpabili che lasciano solo un sapore di pianto. E piange finalmente Carey quando viene ritrovata; non riesce ad adattarsi a "quel mondo civilizzato e troppo emotivo, insopportabilmente emotivo." La sua esistenza finora era stata un'avventura di nervi e di anima, caotica e precisa, tutta tesa a difendersi da una realtà che non aveva gli strumenti per comprendere.
Per Carey tornare a casa non significa nulla inizialmente, ma si accorge ben presto di essere una persona diversa da quella che pensava di essere, di avere un disperato bisogno di protezione, di amore, di accoglienza.
Paola Benadusi Marzocca
(da LiBeR 104)
Il segreto delle stelle bianche
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