Il segreto dei libri perduti
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Il segreto dei libri perduti

Il segreto dei libri perduti
Carla Ciccoli
Piemme, 2015, 155 p.
(Il Battello a vapore. Serie arancio oro)
€ 9,00 ; Età: da 9 anni

La madre della protagonista è una specie di investigatore che ricerca quei libri che al loro interno hanno una dedica, cioè libri che sono stati donati e che, per tanti motivi, sono stati perduti. Li trova sulle bancarelle dei mercatini, li raccoglie in una piccola bottega e tramite Internet ne cerca i proprietari. L’idea le è nata perché il libro che le ha regalato il padre per il suo tredicesimo compleanno lo ha buttato. Era troppo arrabbiata per aver ricevuto delle favole invece degli orecchini desiderati! Un giorno tornando a casa muore in un incidente. La figlia si sente sola e abbandonata per colpa dei libri perduti e si rifugia in rituali sempre nell’ora della scomparsa della madre. A scuola la considerano matta. Il giorno in cui deve scontare in biblioteca una punizione con quattro antipatici compagni e si sente dire apertamente che è matta, scoppia in lacrime e in un accesso di rabbia butta tutto all’aria. I ragazzi ora capiscono il suo dramma e le dimostrano partecipazione e sincera amicizia. Raccolgono tutto da terra e scoprono che dal suo zaino, comperato al mercatino e risalente alla seconda guerra mondiale, è uscito un piccolo modesto libretto di storie, datato 1940, con la dedica del padre soldato al suo bambino. In Lia si risveglia un’emozione profonda, scompaiono i rituali e con gli amici riesce a rientrare nella bottega della madre per cercare quel bambino, ormai adulto.
Sarà una ricerca piena di sorprese con un finale inaspettato: Lia scova in un cassetto della bottega un pacchetto con il libro che la madre ha ritrovato. Sotto la dedica del nonno quella della mamma, una poesia di E. E. Cummings “in cui le parole esprimono l’amore profondo che si porta nel cuore per sempre”.
Il racconto si snoda con leggerezza pur trattando argomenti che toccano sentimenti profondi. Tutti i personaggi sono ben delineati. Le illustrazioni, in bianco e nero, sono molto schematiche, talvolta argute e talvolta tenere quando sottolineano il rapporto tra madre e figlia o la partecipazione dei compagni al dolore di Lia.

Maria Letizia Meacci
(da LiBeR 110)