Il regno invisibile
Bob Ryan; trad. di F. Ascari
L'Ippocampo, 2015, 62 p.
€ 18,00 ; Età: da 6 anni
Del protagonista di questa storia sappiamo solo che è un principe, un piccolo principe, chiuso tra le mura del proprio castello. La sua infanzia, come la vita futura che l'attende, è segnata da rigide regole. Il suo è un regno invisibile, un regno di cui non conosce nulla. Non sa nulla di quel che accade fuori, non ha mai giocato con altri bambini, non ha mai corso a perdifiato, non ha mai sentito il vociare della gente in un mercato. La sua vita è tutta lì nel palazzo reale, dove un severo precettore si occupa della sua educazione. Il re, suo padre, è troppo impegnato nella sua biblioteca, tanto da non avere nemmeno il tempo di occuparsi degli affari del regno, a cui bada la regina.
Tutto scorre come su una linea perfettamente retta: cerimonie, riti, inaugurazioni. Ma ogni palazzo, se lo si esplora attentamente, ha qualche segreto, figuriamoci poi se si tratta di un palazzo reale pieno di stanze e servitori!
Il piccolo principe scopre piano piano questo mondo, scendendo nei sotterranei dove incontrerà quello che diventerà il suo primo amico, un ciabattino, che gli svelerà il segreto più segreto, ossia, che il mondo non è sempre come appare. Inizia così il viaggio del principe, che giungerà all'altro punto estremo del palazzo, il tetto da cui finalmente partirà per iniziare a esplorare il suo regno e decidere di sé.
È una storia questa di Rob Ryan, che rimanda a molti classici inglesi, in primis, a Il Principe e il povero di Mark Twain, con punte di liricità che fanno pensare alla poesia che il grande Kipling scrisse per quel figlio sottrattogli dalla guerra e mai più ritrovato.
Le riscritture se non sono saldamente strutturate rischiano di saper di poco. Rob Ryan ha corso questo rischio riuscendo a reinventare una storia di solitudine e coraggio, che poi è quella di ogni ragazzo che cresce.
Accompagnano il testo delle magnifiche tavole realizzate utilizzando la tecnica del papercut, ossia l'incisione della carta; Ryan disegna con un bisturi riuscendo a ricamare silhouette straordinarie e paesaggi in cui ogni dettaglio mette in risalto la maestria dell'insieme.
Agata Diakoviez
(da LiBeR 110)
Il regno invisibile
Hits: 1043
