Il mondo da quaggiù
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Il mondo da quaggiù

Il mondo da quaggiù
Holly Goldberg Sloan; trad. di L. Baldinucci
Mondadori, 2017, 312 p.
(Contemporanea)
€ 16,00 ; Età: da 10 anni

Lieve, ricco di humor e di saggezza, Il mondo da quaggiù è un altro felice romanzo di Holly Goldberg Sloan, l'autrice de Il mondo fino a sette, che ha vinto il premio Andersen 2015 come miglior libro oltre i dodici anni, e altri prestigiosi riconoscimenti.
Julia, la protagonista, è piccola per i suoi undici anni, ma la statura non è mai stata un problema per lei fino a che non ha sentito, casualmente, un commento dei genitori e, offesa, da quel giorno ha promesso a se stessa di non pronunciare mai più la parola “basso”. Ma l'estate che sta per iniziare le riserva molte sorprese, e sarà, per usare un'espressione della protagonista, “l'estate dei nani al comando”, ma anche la più bella della sua vita.
Il suo progetto, ora che le scuole sono terminate, di vivere lunghe giornate passando il tempo a guardare in su, o a pensare a Ramon, l'amatissimo meticcio morto da poche settimane o ancora a scrivere ogni giorno alle amiche del cuore, viene mandato a monte dalla mamma che decide di farla partecipare, insieme al fratellino, ai provini per uno spettacolo teatrale. Inizia riluttante e controvoglia ma è così disinvolta e intraprendente che viene scelta per interpretare i Mastichini ne Il Mago di Oz e avrà una seconda parte come Scimmia alata. Affascinata dalla magia del teatro e dal carisma del regista, Julia ascolta, segue ed esegue tutto ciò che le viene proposto con dedizione e passione e con la sua schiettezza e il suo saper dire le cose così come stanno, si conquista la stima e la considerazione del regista e della troupe. Pur mantenendo intatta la sua freschezza, Julia si avvicina al mondo degli adulti, li guarda e cerca di entrare in sintonia con loro. Così sarà con Olive, un'attrice affetta da nanismo, e con l'estrosa vicina di casa con la quale condivide il peso del dolore.
Julia è un personaggio che rimane nel cuore, ha la grazia dell'infanzia e la capacità di leggere il mondo con uno sguardo ingenuo, immediato e senza filtri, regalando pagine divertenti, ironiche, ma anche di grande spessore e profondità. Commovente è il congedo con il regista e da ricordare la battuta con cui si chiude il libro “Sono cresciuta questa estate. Non fuori ma dentro. Ed è l'unico posto in cui crescere conta davvero”.

Paola Bertolino
(DA LiBeR 116)