Il matrimonio dello zio
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Il matrimonio dello zio

Il matrimonio dello zio
Maria Silvia Fiengo, ill. di Sara Not
Lo Stampatello, 2014, p. 32
€ 13,80 ; Età: da 9 anni

Giulia è appena tornata a casa da un lungo viaggio: è stata a New York, praticamente dall’altra parte del mondo, e non vede l’ora di raccontare tutti i momenti di quella emozionante avventura a Marialba, la sua amica del cuore nonché vicina di casa, che scende a trovarla insieme alla cugina Serena. Il racconto di Giulia ha inizio, tra i particolari della partenza all’aeroporto e poi del volo attraverso i fusi orari in compagnia di tutti i parenti, compresa la bisnonna novantenne e suo cugino (che di anni ne ha solamente 84). Fin dall’arrivo la grande città riserva piacevoli scoperte a tutta la famiglia: Central Park con i suoi scoiattoli, la Statua della Libertà “che illumina il mondo”, i giganteschi grattacieli che profilano lo skyline della metropoli. Ma il vero scopo del viaggio, la vera meta, è il matrimonio dello zio di Giulia, il fratello di suo papà.
Uno zio talmente carino e irresistibile che tutte le ragazze passando si girano a guardarlo, affascinate. E così arriva il grande momento: la cerimonia civile davanti al giudice, le lacrime di felicità di tutti gli invitati, il pranzo nuziale con le musiche, i fiori, tre piani di torte e infine il bacio degli sposi. C’è anche la foto, che Giulia mostra orgogliosa alle amiche e che immortala il bacio affettuoso tra lo zio e il suo sposo Riccardo.
Nella breve sequenza di illustrazioni che segue scorrono come fotogrammi le fasi dello stupore di Serena alla vista di quell’immagine insolita, dallo sbigottimento iniziale alla divertita elaborazione della grande scoperta: “Forte! Non lo sapevo che si poteva!” esclama infine. Una reazione che molti piccoli lettori condivideranno: lo spontaneo stupore di fronte a qualcosa che è fuori dalla norma, e poi la naturale curiosità che esigerà spiegazioni dal primo adulto a portata di mano. Certo è difficile immaginare che sia possibile fare una cosa, se intorno a noi nessuno la fa. E sarà ancora più difficile spiegarsi come mai la stessa cosa che per noi è quasi proibito anche solo pensare, la stessa che qui provoca ironica repulsione e imbarazzati silenzi, dall’altra parte del globo rende le persone libere di essere felici.

Fausto Boccati
(da LiBeR 106)