Il bell’addormentato
Lorraine Francis, ill. di Pieter Gaudesaboos
Sinnos, 2017, 40 p.
(I tradotti)
€ 12,00 ; Età: da 5 anni
Cosa sarà capitato a Walter? Perché questo bambino è sempre stanchissimo? I suoi genitori non sanno spiegarsi come mai si addormenti ovunque: mentre fa colazione, mentre dipinge, mentre gioca, mentre festeggia il suo compleanno. A Walter apparentemente non manca nulla: la sua casa è piena di giocattoli e la mamma e il papà lo accompagnano al luna park, in piscina e all’acquario. Eppure, a ben guardare le figure, che in questo albo rivelano molto più delle parole, i genitori non sono mai realmente insieme al figlio. Con il capo chino a fissare lo schermo di un cellulare o a digitare i tasti di un computer portatile, i due appaiono distanti e distratti, sempre con il telefono in mano e la mente altrove. Non basteranno i loro richiami spazientiti "Svegliati Walter!" per ridestare il bambino, né i loro goffi tentativi di affidarsi a esperti “guaritori” come il Prof di Sonnologia, il Dottor Ben o la vecchia saggia della giungla. Walter continuerà a dormire imperterrito persino quando il suo corpo verrà attraversato da tanti ragni spaventosi e non si sveglierà neanche quando una banda di 75 elementi suonerà apposta per lui al massimo volume. Ci vorrà ben altro per convincerlo ad aprire gli occhi e per dimostrargli che valga davvero la pena tornare a vivere.
Un nuovo arguto albo di Pieter Gaudesaboos (con i testi di Lorraine Francis), che dopo Una scatola gialla (Sinnos, 2014), continua a richiamare l’attenzione di lettori grandi e piccoli con una storia nella storia dallo stile ironico e beffardo, in cui i tanti particolari nascosti nelle immagini aggiungono informazioni e divertimento. Topolini che si muovono senza posa, uccellini e altri animaletti che spuntano inaspettati tra le pagine, piccoli dettagli che accrescono il senso del ridicolo e del paradosso. Gli adulti rappresentati ne escono veramente male, macchiette patetiche chiuse nelle loro amenità e sorde alle richieste di chi gli sta intorno.
Ricercate e intriganti le illustrazioni di Gaudesaboos che ama fare ricorso a campiture piatte e a colori pieni accostati tra loro in modo non scontato, prediligendo figure geometriche e linee nitide. Uno stile che lo rende ben riconoscibile e molto apprezzato.
Francesca Tamberlani
(da LiBeR 117)
Il bell’addormentato
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