Angeli
Emily Dickinson, ill. di Sonia Maria Luce Possentini
trad. di P. Loreto, F. Tolomei
Carthusia, 2017, 32 p.
(Magnifici versi)
€ 17,90 ; Età: da 6 anni
Avanzando con incedere maestoso sul sentiero della poesia, Carthusia pubblica alcuni versi della Dickinson in una nuova traduzione su ampie, incantevoli pagine illustrate con arte dalla Possentini. Va detto subito che la bellezza e la dimensione delle tavole costringono a un ritmo diverso e più lento di lettura. Prima di passare al verso successivo non bisogna solo prendere fiato e andare a capo, ma soffermarsi sull'immagine, perdersi nell'atmosfera onirica che la pervade, e guardare le figure, perlopiù di donne, dai contorni che sfumano nel circostante: foglie, fiori, cielo notturno o riverberi di luce, e poi ombre sui muri e creature alate. Le illustrazioni sembrano alitare sui versi, dando forza alle parole e dispiegandole come ali costrette al massimo della loro apertura. Maestria e padronanza tecnica consentono all'illustratrice di esprimere al meglio la ricchezza interiore e la capacità di immaginare, riuscendo splendidamente a dare consistenza a versi che non raccontano una storia ma evocano sensazioni. Mentre la Dickinson non titolava le sue poesie, qui invece un titolo c'è, e sembra suggerire una chiave di lettura possibile per decifrare i misteriosi ospiti di cui parlano i versi e che arrivano da noi per rimanere nel nostro intimo. Ma ancora una volta le illustrazioni ampliano la gamma del possibile e dei significati, arricchendo con suggestive interpretazioni le parole e regalandoci intense sensazioni, come in una delle tavole più suggestive, dove ai versi che parlano di corrieri interiori corrispondono oscure figure indistinte su un fiume nebbioso all'imbrunire, che trasportano e lasciano andare in alto lanterne luminose.
La Valentino Merletti scriveva nella prefazione a Perlaparola della Carminati che serve dare corpo e voce, respiro e sguardo, immediatezza e presenza alle parole, perché leggere è solo una parte del processo di fruizione. Angeli offre strumenti per facilitare il nostro compito di mediatori della lettura e dell'arte, dando “corpo, respiro e sguardo” alla poesia, a quel qualcosa di bello e immateriale che è dentro le nostre vite prima ancora che nei libri, e che rischiamo, se non impariamo a nominarlo, di non distinguere nemmeno.
Antonella Lamberti
(da LiBeR 117)
Angeli
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