Icaro. Nel cuore di Dedalo
Chiara Lossani, ill. di Gabriel Pacheco
Arka, 2016, 40 p.
(Collana di perle d’amore)
€ 16,00 ; Età: da 7 anni
Tutti gli studiosi del mito – in ambito filosofico, antropologico e psicologico – argomentano come ogni espressione (per esempio narrativa) di un tema mitico, in quanto luogo di incontro fra inconscio individuale e collettivo, è in grado di condurre l’uomo alla conoscenza della propria anima: la sintetizza e la ricongiunge alla sua natura ancestrale, originaria; la sostanza centrale del mito, concludono tutti, è reale e consiste nella stessa psiche umana. A fronte di tutto questo, il racconto mitologico viene spesso offerto ai ragazzi riducendone il contenuto a semplice intreccio di gesta eroiche, a complesse ricostruzioni di cascate genealogiche; nei casi peggiori, a ridicole caricature di bizzarri individui che abusano dei loro poteri divini, alla stregua di supereroi capricciosi. Per questo meritano speciale attenzione le pagine di questo albo, densa rivisitazione del racconto mitologico ispirata alle Metamorfosi di Ovidio che ci predispone a una particolare intensità nell’ascolto di quello che il mito ha da restituirci. A questa intensità contribuisce certo l’approccio visivo, che esprime opportunamente quello letterario in un solenne chiaroscuro popolato da figure composte, monumentali.
Attraverso il suo stesso racconto, Dedalo si riconosce creatore di invenzioni meravigliose ma dall’esito mortale: come il labirinto, da lui stesso progettato a immagine dei pensieri degli uomini, che “si aggrovigliano pieni di trappole, curve e giravolte. E senza via d’uscita”, trasformandosi in prigione comune per sé e il proprio figlio. Dalla voce desolata di questo anziano, naufrago della vita che si trascina stancamente e si costringe a non dimenticare, con il cuore di Icaro che gli batte dentro come un’ossessione, affiora il conflitto fra senso di colpa e ricerca di perdono del Dedalo-padre, il suo amore paterno troppo spesso distratto dalle imprese del superbo inventore: “Non era solo per colpa di quelle ali, del labirinto e di Minosse, ma anche per tutto quel tempo che non avevamo passato insieme”.
Anche questo richiamo a una meditata riflessione sui temi di maschilità e accudimento ci ricorda che il mito, come la fiaba, è reale e ci riguarda da vicino.
Fausto Boccati
(da LiBeR 113)
Icaro. Nel cuore di Dedalo
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