Grrr!
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Grrr!

Grrr!
Jean Maubille; trad. di F. Rocca
Babalibri, 2013, p. 32
€ 10,50 ; Età: da 2 anni

Come uno scrigno, questo piccolo libro di formato quadrato, da aprirsi in verticale, contiene molti tesori, tutti preziosi per i piccoli. È un gioco del cucù, una collezione di animali, un dizionario di versi, un susseguirsi di disvelamenti. E tuttavia nessuno di questi elementi ne definisce il nucleo centrale, che consiste invece nell’evocare la figura più minacciosa tra quelle conosciute nei libri: il lupo, proposto peraltro senza mediazioni, con colpo di scena finale adatto a bambini audaci… che non si accontentano del lieto fine.
Con una carrellata di animali da scoprire sollevando la maschera da lupo che tutti li ricopre, il bambino viene coinvolto in un gioco seducente e insieme inquietante, che mai delude e che anzi conquisterà ognuno. La figura del lupo è evocata sia tramite la maschera, sia nel testo che recita: “Grrr! Sono il lupo”, e, subito dopo, sollevata la parte sagomata della maschera, precisa “grugnisce il Maialino”, oppure “chioccia la Gallinella”, o si esprime in altri modi sempre animaleschi. Il procedere in due tempi (discorso indiretto e diretto, se pur senza segni di interpunzione) scandisce il ritmo del testo, che diventa perciò facilmente assimilabile già in tenera età. La ripetizione – a ogni nuova pagina e sopra ogni figura – delle parole “Grrr! Sono il lupo” piace ai piccoli e consente loro di recepire cadenza e struttura testuale, e di arricchire il lessico con verbi che esprimono i versi degli animali. L’attenzione resta viva fino alla conclusione, che lascia il piccolo ascoltatore a bocca aperta… e pure l’adulto lettore, soprattutto se si immedesima nella figura predominante, il lupo. E il gioco di interazione tra l’adulto che legge e il bambino che ascolta può continuare con i gesti, con scherzi fisici e con gioiosi fingimenti… perché, cos’altro è la letteratura se non una finzione che tanto assomiglia alla vita?

Angela Dal Gobbo
(da LiBeR 100)