Granpa’
Christophe Léon ; trad. di S. Saorin
Camelozampa, 2012, p. 79
(Gli arcobaleni)
€ 9,00 ; Età: da 11 anni
Alla fine di questo breve romanzo di 79 pagine, definito un “western ecologico e moderno”, rimangono appiccicati sulla pelle colori, sensazioni, profumi, emozioni, ricordi, scelte, insegnamenti. E, soprattutto, la sensazione di avere a che fare con i grandi temi della vita: l’esistenza, che non può che essere r-esistenza, cioè lotta per le cose in cui si crede; la responsabilità delle proprie scelte; la sensazione di far parte di qualcosa di molto più grande di noi, che merita il nostro rispetto e la nostra difesa. Insomma, un breve romanzo, il terzo della collana Gli arcobaleni, che contiene il meglio che si può trovare tra le righe di una storia. John, 16 anni, sta ripercorrendo i nove anni di vita passati con Granpa’, che gli ha aperto la casa e le braccia alla morte dei genitori, mentre cavalca con lui nella notte dopo aver compiuto uno dei numerosi sabotaggi ai cantieri dell’Arizona Oil Company, la società che sta costringendo la popolazione a vendere le proprie terre per le trivellazioni del petrolio. Ai ricatti della potente multinazionale Granpa’ resiste con straordinaria caparbietà, difendendo con i denti la sua terra, il suo ranch e i suoi cavalli, per i quali è disposto a pagare anche con la vita. E correndo tra i prati e i boschi con il suo cavallo, i capelli al vento, il Winchester in una mano e il cappello sulla lunga chioma d’argento, insegna al nipote la disobbedienza civile, anche se ciò significa andare contro la legge; il dovere di combattere, sempre e comunque, l’ingiustizia e di preservare le bellezze della natura come il dono più prezioso.
Le parole con cui Granpa’ dà a John la dolorosa notizia della perdita dei genitori risuonano come un richiamo alla vita durante l’ultima fuga, che vede nonno e nipote correre tra prati e boschi sui loro cavalli inseguiti dalle forze di sicurezza dell’Arizona Oil Company dopo l’ennesimo atto di sabotaggio. Corre, John, verso il ranch, in attesa del nonno, rimasto a difendere le cose in cui crede, e con lui corrono anche i pensieri e i ricordi. Quei pensieri e quei ricordi che rimarranno impressi dentro di lui come l’eredità più preziosa, e che lasciano nel lettore la sensazione di essersi imbattuto in un piccolo capolavoro.
Gabriela Zucchini
(da LiBeR 97)
Granpa’
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