George
Alex Gino; trad. di M. Colombo
Mondadori, 2015, p. 152
(Contemporanea)
€ 15,00 ; Età: da 11 anni
Chi è George? La rappresentazione al femminile del giovane protagonista crea inizialmente un certo disorientamento nel lettore. Ma l’espediente fa parte del gioco della narrazione, restituisce la sorpresa della scoperta. Ci consente di entrare poco a poco nell’animo e nei turbamenti di George, 10 anni, e nel faticoso disvelamento del suo sentirsi femmina, che produce reazioni contrastanti nelle persone a lui vicine, a partire dalla sua famiglia, che non sa come affrontare ciò che sta succedendo.
Una storia, quella di George, che ricorda il film Tomboy di Céline Sciamma (con la differenza che qui è Laura, una ragazzina di dieci anni, a sentirsi maschio e a comportarsi di conseguenza), e che richiama alla mente i numerosi libri pubblicati recentemente sulla difficile conquista della propria identità sessuale, i cui protagonisti sono però adolescenti: da Trevor, di James Lecesne (Rizzoli), a Io no!… o forse sì, di David Larochelle (Biancoenero), a L’altra parte di me, di Cristina Obber (Piemme). Libri che trattano della confusione e della paura di non ritrovarsi nei confini di una identità sessuale che il mondo intero dà per scontata, di un percorso difficile e travagliato verso l’accettazione di sé, affrontato talvolta anche con ironia.
George è ancora un bambino, ma sente dentro di sé una identità che non collima con il suo corpo. La sua è una storia delicata, che sa rendere la purezza e l’ingenuità dello sguardo infantile sul mondo, la sua sofferenza interiore, ma anche l’estrema consapevolezza del giovane protagonista. Ed è una storia che ci interroga su aspetti fondamentali del processo di identificazione, sulla accettazione di sé e degli altri, senza dare nulla per scontato.
Al di là delle polemiche degli ultimi mesi sul tema del superamento degli stereotipi di genere, George è una storia preziosa, da collocare sugli scaffali di tutte le biblioteche, per consentire a ogni lettore e lettrice di riconoscersi nella propria storia, anche quando questa percorre strade impervie e inusuali. Perché questa è la funzione della letteratura: offrire occasioni di ri-conoscimento e di riflessione a ognuno di noi, aiutandoci a rispondere alle domande, fondamentali soprattutto in età adolescenziale, su chi siamo e cosa vogliamo diventare.
Gabriela Zucchini
(da LiBeR 109)
George
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