Ernest e Celestine
Daniel Pennac; trad. di Y. Mélaouah
Feltrinelli, 2013, p. 187
(Feltrinelli kids)
€ 13,00 ; Età: da 7 anni
Tra le cerimonie celebrative del cinquantenario della Fiera del Libro per ragazzi di Bologna c’è stata l’attribuzione a Daniel Pennac della laurea ad honorem da parte dell’Università di Bologna. Nello stand della casa Feltrinelli figurava il suo attesissimo libro Ernest e Celestine, ispirato alla serie di albi creati da Gabrielle Vincent (1928-2000) con protagonisti un orso e una topolina. I loro due nomi sono mantenuti da Pennac per i due eroi del suo libro.
Sempre durante l’edizione 2013 della Fiera, nello stand della Gallucci figuravano le ristampe di alcuni albi di Gabrielle Vincent tra cui Un giorno un cane uscito nel 2004, seguito da Ernest e Celestine musicisti di strada e Ernest e Celestine hanno perduto Simeone. Da segnalare l’ultima uscita: un cofanetto, omonimo, contenente un dvd, film di animazione ispirato dall’insieme degli albi di Vincent con sceneggiatura e dialoghi di Daniel Pennac e un albo il cui testo e le illustrazioni sono tratti dal film.
Nel libro Ernest e Celestine edito da Feltrinelli colpisce il piglio narrativo di originale creatività con cui Pennac anima i personaggi di Gabrielle Vincent, motiva le loro azioni e dipinge gli ambienti in cui essi agiscono, senza mai incorrere, non dico nel plagio, ma neppure nell’imitazione. Egli avanza, pagina per pagina, su un percorso poetico personale che trae forza soprattutto da un ossimoro efficace, cioè “l’armonica diversità” dei due protagonisti, il grande orso bonaccione e la vispa, attivissima topolina, l’uno appartenente al mondo di sopra e l’altra a quello sotterraneo, ma perfettamente d’accordo in una quotidianità fatta di piccole-grandi cose, dalla loro casetta isolata e accogliente alle movimentate vicende che li mettono alle prese con la polizia dei due mondi.
Un altro elemento di rilievo è la fluidità linguistica e stilistica del testo, caratterizzato da un dialogo ricco e serrato tra Ernest, Celestine, l’Autore e un esigente lettore del libro, fruibile a diversi livelli, compreso quello degli adulti. È un perfetto copione teatrale. Le battute che raccontano, chiedono, consentono, obiettano, trovano infine un significativo culmine in una toccante conclusione della storia. Qui Pennac introduce con stretta pertinenza e grande delicatezza il tema del suo lungo e intenso rapporto (soltanto epistolare) con Gabrielle Vincent e la sua devozione per lei.
Carla Poesio
(da LiBeR 100)
Ernest e Celestine
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