Chi vuole un rinoceronte a prezzo speciale?
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Chi vuole un rinoceronte a prezzo speciale?

Chi vuole un rinoceronte a prezzo speciale?
Shel Silverstein; trad. di P. Splendore
Orecchio Acerbo, 2011, p. 64
€ 18,00 ; Età: da 3 anni

È difficile da immaginare, ma un rinoceronte (soprattutto se comprato ai saldi) può rivelarsi l'animale da compagnia più versatile e divertente che si possa desiderare. Partecipe compagno di giochi, affettuoso e fedele amico, aiuto insostituibile (grazie al suo corno milleusi) per i lavori in casa: questo e moltissimo altro può essere un rinoceronte domestico, a patto che si possieda una casa e una porta di ingresso sufficientemente spaziose perché vi possa entrare.
Chi vuole un rinoceronte a prezzo speciale? è una lettura piacevolissima ed esilarante, pura gioia per gli occhi e per l’anima. Si tacciono qui volutamente le fantasiose trovate del poliedrico Shel Silverstein, perché vale la pena scoprirle pagina dopo pagina, nell'inconfondibile tratto vignettistico della sua matita e in un testo asciutto e minimale che sottolinea – in modo discreto e incisivo, come si conviene alle migliori spalle comiche – la vis umoristica e un po’ surreale delle avventure casalinghe del rinoceronte.
Durante la lettura di Chi vuole un rinoceronte a prezzo speciale?, chi scrive non ha potuto esimersi dal ritornare, con la mente e con il cuore, a quel capolavoro di poesia e disegno che è L'albero. Sembra infatti esistere un filo conduttore tra i protagonisti dei due racconti, nel modo (seppur differente) in cui si relazionano con le persone. L'albero, con abnegazione e generosità consapevoli ma univoche, per amore del suo amico (prima bambino, poi adulto, poi anziano...) sacrificherà le foglie, i rami, il tronco fino a diventare un ceppo con le radici a terra. Mentre il rinoceronte, benché portato a farsi strapazzare e ad assecondare – ora con divertimento, ora con rassegnazione – i giocosi capricci dei suoi padroni grandi e piccini, non disdegnerà di riservare loro qualche scherzetto, complice la sua ingombrante natura pachidermica.
Assai diverso è il tono della narrazione, che in Chi vuole un rinoceronte a prezzo speciale? è sempre leggero e divertito, e non lascia dietro sé quel retrogusto di densa malinconia che si assapora leggendo L’albero. Onore al merito per Orecchio Acerbo, che con questa pubblicazione (con testo originale a fronte) ci ha regalato un altro tassello dell’opera di Silverstein, di cui non siamo mai sazi.

Sara Deriu
(da LiBeR 94)