Che cos’è l’amore?
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Che cos’è l’amore?

Che cos’è l’amore?
Davide Calì, ill. di Annalaura Cantone
Arka, 2011, p. 32
(Collana di perle)
€ 15,00 ; Età: da 4 anni

Amore mio. Amore di mamma. Sei un Amore... Quante volte il bambino si è sentito chiamare così? Ed è giusto, quando è un po’ più grande, che si chieda il significato della parola. La protagonista, infatti, desidera sapere che cos’è l’amore e un’amica le risponde: “.. è cosa da grandi”. Emma fa la domanda alla mamma che lo paragona a un fiore che sboccia in primavera. Il papà lo sente improvvisamente quando la sua squadra fa gol all’ultimo minuto. Per la nonna è come un dolce e per il nonno un motore che parte al primo colpo. La bimba si chiede ancora: di che colore è; che forma ha; è dolce o salato; è piccolo o grande?. Le risposte non completano la sua curiosità perché ora vuol sapere cosa significa essere innamorati. Per la mamma vuol dire farsi regali; per la nonna: “fare a metà quando resta solo una fetta di torta”. Il papà, tifoso di calcio, è innamorato quando fa “le cose insieme, come andare allo stadio...”. E per il nonno, scorrazzare in auto in compagnia. Emma pensa che l’amore ed essere innamorati sia molto complicato. La mamma la incoraggia a non preoccuparsi di fare tante cose insieme perché l’amore arriverà da solo. La bimba mette in pratica i suggerimenti avuti: divide una fetta di torta con la nonna, coglie i fiori per la mamma, condivide la gioia del padre per un gol e disegna una bella macchinina per il nonno e la notte ascolta se arriva l’amore, ma si addormenta. La mattina pensa sia arrivato perché sente un gran caldo, ma è solo la febbre che la costringe a letto. Il papà le porta la tv, la mamma i fiori del giardino, la nonna un dolce alla frutta e il nonno una macchinina per giocare. Al suo amico Marco offre metà della sua fetta di dolce “e, Marco che non sa nulla dell’amore, accetta..”.
Le illustrazioni originali e inconfondibili fanno riconoscere immediatamente lo stile della Cantone. Sono immagini buffe e tenere allo stesso tempo. I grossi nasi, gli occhi a palline sporgenti, l’impostazione grafica piena di movimento e le tavole ricche di particolari sono un invito al lettore per una interpretazione più ampia del racconto.
Il testo, con le parole di vari formati e colori, dà risposte concrete, metafore vivacissime vicine alla comprensione del bambino, che può soddisfare così la sua curiosità sulla parola “amore” che tanto lo coinvolge.

Maria Letizia Meacci
(da LiBeR 94)