Chaos. La fuga
Patrick Ness; trad. di G. Iacobaci
Mondadori, 2015, p. 450
(I Grandi)
€ 17,00 ; Età: da 12 anni
Un gigantesco destino di rumore accumuna uomini e animali nell’agghiacciante cittadina di Prentisstown e nei suoi dintorni. Sia pure a livello diverso per intensità e forza. È un rumore che maschera apprensione e inquietudine, che nasconde dolore e violenza, che coinvolge tutti. Ciò che passa per la testa di ognuno, pensieri buoni o cattivi, intenzioni, progetti, è reso udibile e trasformato in incessante rumore, quasi fosse uno spirito malvagio che si insinua ovunque in un brusio comprensibile, più o meno vicino. Non ci si può nascondere, né celare le proprie idee in questo regno artificiale, dove personaggi crudeli detengono il potere legittimato da leggi da loro stessi emanate. Sono tutti maschi, le donne non ci sono più. Il rumore si è riversato su di loro come un virus micidiale uccidendole. Perché? Il motivo resta ignoto. Lo scopriremo leggendo la trilogia dell’inglese Patrick Ness, di cui è stato pubblicato in Italia il primo corposo romanzo: Chaos. La fuga.
La narrazione – scandita con rapidi mutamenti di scena e un’essenzialità complessa – proietta il lettore in un futuro indistinto dai contorni distopici che presto si tradurrà in un film.
Forse vuole essere una metafora del continuo chiacchiericcio mediatico che ormai investe il mondo, da cui ogni tanto si intendono messaggi inquietanti che spingono alla difesa della propria vita o a una fuga disperata e fanno dimenticare la vita vera, il ritmo nascosto delle giornate che si succedono.
Così avviene per Todd, il giovane protagonista, che scopre un pertugio nel rumore, un’oasi di silenzio che nessun pensiero può raggiungere e attraverso cui comprende che non tutte le donne sono sparite e inghiottite nel nulla. È rimasta una ragazzina, Viola, che si è salvata dallo schianto di un’astronave. È venuta da un posto sconosciuto, senza rumore, e non è stata ancora contagiata perché il suo silenzio è fortissimo. Il loro incontro darà inizio a una fuga disperata insieme a un cane; dopo un’iniziale diffidenza i due ragazzi si capiranno senza che il rumore sopraffagga il silenzio: amore e coraggio non hanno a che vedere con la perfezione, ma possono condurre in luoghi impensabili, dove l’esistenza ha significato.
Paola Benadusi Marzocca
(da LiBeR 107)
Chaos. La fuga
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