Buuuuu
Luigi Garlando, Mario Balotelli
Einaudi, 2010, p. 228
(Stile libero extra)
€ 16,00 ; Età: da 11 anni
Garlando, giornalista della Gazzetta dello Sport, ha il merito di avere avviato alla lettura molti ragazzi con la serie “Gol!” della squadra delle Cipolline (22 titoli, 4 milioni di copie). Per lettori sulla linea di mezz’ombra tra prima e seconda adolescenza adesso ha scritto, con la partecipazione di Mario Balotelli una storia realistica con venature fantastiche. Il campione di calcio fa amicizia con Jack, neonato dimenticato da un circo povero e adottato in un paese del profondo nord (con qualche pulsione xenofoba e razzista), colpito da una malattia, inesistente nella realtà, che lo costringe a stare bene solo a testa in giù, perché ha il “sangue pigro”, che gli arriva alla testa per caduta.
Proprio l’essere “capovolti”, cioè diversi, accomuna il diciannovenne Mario e il quindicenne Jack e i suoi amici stranieri, spesso presi di mira dai bulletti. Mario, come sappiamo, è vittima di buuuuu e di cori: “Se saltelli muore Balotelli” e “Non ci sono negri italiani”, mentre lui si proclama “orgoglioso di esser nero e italiano”. “Non esistono figli sbagliati” spiega papà a Jack, che però quando fa la prima Comunione pone al vescovo una domanda cruciale: “Se Dio mi vuole bene perché mi ha creato al contrario?”
Tra ingiuste esclusioni di “capovolti”, turchi, africani e cinesi dalla squadra del quartiere e primi pruriti erotico-amorosi, si sviluppa una vicenda che ha al centro il tema della diversità e del razzismo, con Balotelli che interviene come deus ex machina portando in paese una squadra da favola con Buffon, Gattuso, Totti, Ibraimovic per una straordinaria partita “rovesciata”, ripresa dalla tv. Non mancano gli ingredienti per piacere a giovani lettori: i campioni più amati e protagonisti eccentrici come loro, uno con il colore della pelle “capovolta” e l’altro che vive sospeso come il Barone rampante e vede le cose da un altro punto di vista, anche le tette della bellissima Changa, con la quale dopo un dolcissimo bacio a testa in giù fa l’amore sotto i poster della Venere di Botticelli e di Balotelli. Tra un buuuuu con la bocca a culo di gallina e un goooool urlato a bocca spalancata corre la lunga strada della nostra civiltà, perché il gol ti costringe all’abbraccio e può essere un ponte sul futuro.
Fernando Rotondo
(da LiBeR 91)
Buuuuu
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