Bambine!
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Bambine!

Bambine!
Beatrice Masini, ill. di Desideria Guicciardini
Einaudi Ragazzi, 2014, p. 120
(Storie storie)
€ 14,90 ; Età: da 7 anni

Il libro Bambine! ha la fattezza narrativa di un album fotografico. La sua autrice, Beatrice Masini, propone scatti di profili umani che il titolo conduce direttamente a un genere ben preciso: il femminile. Ventidue istantanee per altrettanti capitoli dedicati ai nomi femminili, tinti dai colori a pastello rubati dalla palette dell’illustratrice toscana Desideria Guicciardini.
Sono i nomi propri i protagonisti di questo “fresco di stampa” che l’autrice ha selezionato tra la miriade esistente per creare brevi trame e sottotrame dalle quali emergono frammenti di mitologia, azioni fantastiche e trampolini per riflettere sui grandi interrogativi esistenziali.
La penna di Beatrice Masini ha inchiostro di alta qualità, non vi è dubbio. Mette in scena personaggi tinti con sapienza e ironia, li fa muovere su un argomento che avrebbe potuto avere un sapore obsoleto – il significato del nome proprio – e invece riesce ad andare oltre e a produrre con una scrittura lieve, fresca, un prodotto letterario in grado di far riflettere su un universo fatto di gesti, oggetti, ritualità che diventano metafore per cogliere senso, valore e significato. Da Anna a Barbara – una bambina dell’antica Roma – dalla poetessa Saffo all’instancabile giovane Ottavia – lettrice nei nostri giorni – sono risaltate particolarità dell’aspetto fisico e del carattere in relazione a ciò che evoca o significa il nome: una storia da narrare. Il nome diventa uno strumento magico che dona il potere di connettersi con elementi reali o fantastici, che traccia la nostra presenza rendendoci unici, misteriosi, originali, strani o…strambi come sono alcuni nomi.
Desideria Guicciardini, autrice anche dell’immagine di copertina, è complice nella realizzazione di questo prodotto lieve ma incisivo, frivolo e serioso. Qua e là tra le pagine, compaiono immagini riferite alla storia che invitano il lettore a fermarsi e a pensare al proprio nome, alle espressioni che suscita, alla curiosità, alla noia o a quale storia porta con sé. La regia di due protagoniste della letteratura per l’infanzia ha realizzato un libretto che suscita riflessioni sugli atteggiamenti che assumiamo fin dalla giovane età, sulle scelte e sulle loro motivazioni.

Adolfina De Marco
(da LiBeR 104)