Attila
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Attila

Attila: l'incontro dei mondi
Enzo Fileno Carabba
Feltrinelli, 2012, p. 141
(Feltrinelli Kids)
€ 12,00 ; Età: da 14 anni

“Arrivano. Ne sento parlare da quando sono bambino. Ma ora so che sono vicini. Feroci. Veloci. E nulla può fermarli.” Così inizia questo romanzo di Enzo Fileno Carabba, che racconta di Attila, chiamato il flagello di Dio, attraverso una serie di voci narranti, che nel corso del racconto si alternano, si intrecciano, mescolando terrore e meraviglia, storia e leggenda, testimonianze e fantasia. Variano i punti di vista, i barbari feroci sono talvolta più civili dei civilissimi romani, nel cui impero al tramonto regnano arrivismo, corruzione, smania smodata del possesso.
C'è chi progetta di uccidere Attila, con la complicità dell'imperatore Teodosio, come il potente eunuco di Bisanzio che finirà vittima dei suoi intrighi. C'è chi scopre la nascosta umanità degli Unni, come lo storico Prisco di Panion, ambasciatore di Roma, che racconta di un popolo laborioso e ordinato, e scopre un sovrano sobriamente vestito, misurato a mensa, che si circonda di strateghi provenienti da varie civiltà: persiani, romani e bizantini, germani, spagnoli, africani, cosa mai vista altrove. E c’è chi si innamora di Attila, come Onoria, la sorella di Valentiniano III, imperatore d'Occidente, imprigionata nella solitudine, che gli manda segretamente il suo anello.
Scopriamo che Attila è stato a Roma, in gioventù, quale ostaggio di rango. Che Ezio, generale romano incaricato di fronteggiarlo, è stato a sua volta ostaggio di rango tra gli ostrogoti e forse per questo riesce a batterlo. Ma Attila torna all'attacco: Prospero Tirone, cronista al servizio del Papa, sarà mandato in missione per convincerlo a fermarsi. In realtà Attila ha già deciso di tornare indietro: in un latino preciso e misurato dichiara che non attaccherà né Roma né Ravenna, perché per lui non c’è niente in questi luoghi, solo fame e pestilenza.
Il libro è basato su documenti storici, avverte l’autore in una nota finale, ma ogni tanto la fantasia prende il volo, soprattutto in questa seconda versione. La prima era uscita una decina di anni fa con Laterza, nella collana ragazzi. Oggi Carabba aggiunge che gli è parso di capire che ogni dettaglio della vita di Attila sia oggetto di dibattito presso gli studiosi, ma rivendica la libertà del romanziere.

Teresa Buongiorno
(da LiBeR 96)