Arriva il gatto!
Frank Asch, Vladimir Vagin
Orecchio Acerbo, 2013, p. 32
€ 15,00 ; Età: da 4 anni
Non si può parlare di Arriva il gatto! senza accennare alla sua genesi che non solo è pretesto, ma parte del racconto. Due autori di libri per bambini, l’americano Frank Asch e il russo Valdimir Vagin, si incontrano a un convegno di letteratura per ragazzi tenuto nell’allora Unione Sovietica. Siamo agli sgoccioli della guerra fredda, fine anni Ottanta. Frank e Vladimir non si conoscono, comunicano a stento e vivono in due paesi da decenni in lotta in nome di opposte ideologie e della medesima brama di potere. Ciononostante, o forse proprio per questo, decidono di unire la loro arte in uno stesso progetto creativo, un libro per bambini. La collaborazione non sarà immune da difficoltà, causa distanza e differenze idiomatiche, ma sfocerà in una solida amicizia e in uno splendido albo illustrato quale è, appunto, Arriva il gatto!.
Un topolino scorge l’ombra incombente di un gatto proiettata sulla terra: sta presumibilmente arrivando per sconvolgere la comunità dei topi. Il topo comincia ad allertare tutti sul flagello imminente, al grido di “Arriva il gatto!”, gettando la città nel panico. Il gatto infine arriverà, portando con sé un bel pezzo di formaggio da offrire ai suoi ospiti. Spiazzati dalla convivialità del nemico, i topolini si mostreranno ospitali, neutralizzando l’angosciosa negatività delle loro aspettative grazie all’esperienza.
Arriva il gatto! illustra magistralmente le dinamiche del pregiudizio e l’unica via per neutralizzarlo: la prova dei fatti. Lo fa con un racconto dal taglio fumettistico, in cui il disegno dettagliato si contrappone a un testo che si riduce alla reiterata e incisiva esclamazione “Arriva il gatto!”. In continuità con l’edizione originale del 1989, anche questa di Orecchio Acerbo propone il testo in inglese e in russo, a cui si aggiunge l’italiano.
Arriva il gatto! è un racconto per tutti e per ogni circostanza, giacché nessuno è immune da pregiudizio. Ed è presumibile che durante il loro processo creativo, anche gli autori Vagin e Ash abbiano sfatato reciproche false credenze, scoprendo che in fondo avere a che fare con il gatto, e quindi con l’altro, non è affatto male.
Sara Deriu
(da LiBeR 99)
Arriva il gatto!
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