Andirivieni
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Andirivieni

Andirivieni
Isabel Minhós Martins, Bernardo Carvalho; trad. di F. Di Giuseppe
La nuova frontiera junior, 2013, p. 44
(Albi illustrati)
€ 16,00 ; Età: da 5 anni

La vita è (in) movimento. Volente o nolente, essa asseconda il perpetuo turbinio della Terra, pianeta che a sua volta risponde alle non meno dinamiche leggi dell’Universo. Comincia da questo assunto Andirivieni – albo scritto e illustrato dai portoghesi Isabel Minhós Martins e Bernardo Carvalho – per poi passare al tema portante del racconto: il viaggio, movimento che si aggiunge a movimento.
Tutto il mondo animale è votato al nomadismo, dotato com'è di apparato locomotore per effettuare piccoli o grandi spostamenti nello spazio. Lo fa per onorare quell'istinto alla sopravvivenza, al mantenimento della vita, che accomuna trasversalmente tutte le specie. A fare eccezione, come al solito, l'uomo, che nel corso della storia ha vestito questo istinto di cultura e tecnologia ignote agli altri animali, trascendendo i suoi arti attraverso protesi in grado di raggiungere mete sempre più lontane in tempi sempre più brevi.
Ecologicamente parlando, è assai oneroso il conto di questo umano viaggiare. Soprattutto se rapportato a quello più dimesso, più silenzioso, non inquinante e secondo natura delle altre specie.
Nelle pagine di Andirivieni troviamo le abitudini di viaggio di diversi animali che compiono i loro tragitti, spesso molto ampi, in autonomia, senza lasciare traccia nel mondo e senza disturbare nessuno, come le farfalle monarca, le balene grigie, le rondini. Sullo sfondo gli uomini, con le loro automobili, le navi, gli aerei e tutte le implicazioni del caso in termini di inquinamento.
Se il tono della narrazione è tanto poetico quanto serio nel denunciare l'insalubre approccio umano al viaggio, l'illustrazione è invece un gioioso tripudio di movimento e colore sotto forma di collage: animali e uomini attraversano le pagine incrociandosi e sfiorandosi nel loro percorso, fino alla fine del racconto.
Plaudiamo Andirivieni, che oltre al suo esplicito messaggio ecologico, ci offre un ottimo spunto di riflessione sulle contraddizioni e la nocività dell’agire umano. Perché la capacità di riflettere sui nostri comportamenti, e di rimediare eventualmente agli errori, è un'altra caratteristica che ci distingue dagli altri animali.

Sara Deriu
(da LiBeR 100)