3000 modi per dire ti amo
Marie Aude Murail; trad. di F. Angelini
Giunti, 2016, 224 p.
(Extra)
€ 12,00 : Età: da 14 anni
Complessa è la strada per comprendere qual è per ciascuno di noi il modo di amare. E certamente in questa alfabetizzazione amorosa l’adolescenza rappresenta una tappa cruciale, con la sua tipica grande apertura che, concomitante alla mancanza di esperienza, rende candidi e disponibili di fronte alla gamma del possibile, con l’urgenza di sperimentare e, via via, una sempre maggior capacità di esprimersi. L’autrice conosce bene la materia e, ancora una volta profonda e ironica al tempo stesso, come sempre dimostra preparazione e competenza. Che si occupi dell’amore adolescente o del teatro, i due grandi temi di questo romanzo, sapientemente ed elegantemente intrecciati, Murail è sempre precisa nelle sue ricostruzioni. I protagonisti della storia sono tre: Neville, Bastien e Chloé, due ragazzi e una ragazza, diversi per provenienza sociale, carattere e temperamento ma uniti dall’amore per il teatro scoccato in giovane età. I tre si ritrovano però solo alcuni anni dopo lo scoccare di questa prima scintilla, quando, adolescenti, decidono di frequentare l’accademia di teatro della cittadina in cui vivono, e i corsi del burbero maestro Jeanson. Questi li incoraggia a prepararsi per sostenere l’esame della prestigiosa Accademia teatrale di Parigi, e assegna loro, implacabile, lo studio di parti tratte dal teatro classico.
La preparazione per l’accademia diventa così anche crescita personale e relazionale. Il rapporto tra i tre si approfondisce. Imparano a conoscersi, a parlarsi, ad amarsi. Già, ma chi ama chi? Proprio come a teatro, non tutto è come sembra, le parti si possono scambiare e noi non sveleremo naturalmente cosa accade.
Bisogna riconoscere indubbio coraggio all’editore che ha proposto in Italia questo romanzo non facile, in cui i dialoghi tra i personaggi si intrecciano di continuo con citazioni dai testi teatrali, rendendolo forse non adatto a ogni tipo di lettore. E proprio per questo gli siamo grati, perché ci offre una storia che senza dubbio arricchisce il panorama delle letture per giovani adulti e che rappresenta inoltre un’occasione preziosa, per loro e per noi, di scoperta e riscoperta del teatro e dei suoi versi, che in più passaggi danno voce a pulsioni e dubbi dei tre protagonisti alla scoperta dell'amore e di se stessi.
Antonella Lamberti
(da LiBeR 111)
3000 modi per dire ti amo
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