Featured

Un Natale diverso alla Libreria Cuccumeo di Firenze

Una serata sulla violenza sulle donne mercoledì 19 dicembre

Per Natale, la libreria Cuccumeo ha deciso di fare un solo incontro, una raccolta fondi per una causa importante e seria: la violenza sulle donne, che di certo non possiamo ritenere confinata nell'isola dell'Uganda di cui, pure, ci occupiamo. Queste "brutte fiabe" sulle donne continuano a essere raccontate ovunque e con frequenza sempre maggiore. Ci piacerebbe lasciassero il posto ad altro tipo di storie. Come libraie e come donne ci è parso il modo più serio di interpretare il Natale.

Al via la campagna di crowfunding per il documentario "Punishment Island" della regista fiorentina Laura Cini. Due mesi per raccogliere diecimila Euro. Utilizzando la piattaforma Ulule, si opta per la formula "tutto o niente". Tutti i sostenitori saranno rimborsati se non si arriverà alla cifra stabilita.

Punishment Island, Akampene, nella lingua locale, è il nome dato a un isolotto del Lago Bunyonyi in Uganda sud-occidentale: un luogo minuscolo con un passato ingombrante da raccontare.

Costrette dalla difficile situazione in cui versa oggi la cultura, ci rivolgiamo al web per raccogliere i fondi necessari a portare avanti un lavoro di grande impatto sociale, iniziato con un'impresa autofinanziata. In quest’isola, venivano abbandonate le ragazze che restavano incinte prima del matrimonio. Qui, il loro destino era morire di stenti. Le più fortunate venivano salvate da uomini poveri che si recavano sull'isola con la speranza di trovare donne da sposare senza dover pagare la dote. Traendo ispirazione dalle tradizioni animiste africane, il documentario ricostruisce la storia dal particolare punto di vista della natura avvalendosi delle testimonianze di alcune superstiti ancora in vita.

“Quando ho conosciuto queste donne, ho capito perché era importante fare questo film. Anche se la  loro storia ha avuto un lieto fine, queste donne non hanno mai ricevuto alcun sostegno nel corso della loro vita, se non quello fornito dalla Chiesa. Continuando a vivere in una società discriminante per le donne, non sono state in grado di usare la loro esperienza per trasmettere alle figlie la consapevolezza dei propri diritti. In alcuni luoghi le difficoltà nell’allevare e crescere un figlio, nel curarlo e nell’educarlo o anche solo l’essere donna sono spesso così grandi e insostenibili da non poter essere taciute, allo scopo di suscitare domande importanti per la vita di ognuno di noi”, sostiene l’autrice e regista.
In questo percorso intenso e difficile, dal suo sviluppo alla sua piena realizzazione, “Punishment Island” ha già avuto attenzione e apprezzamento. 
Laura Montanari, nella Repubblica di Firenze del 30 ottobre 2012, annuncia: “Caccia ai fondi sul web per il lago della vergogna.
Non c'era niente a parte un albero su quell' ultima terra. Una regista e filmmaker fiorentina, Laura Cini, sta girando un documentario per raccontare proprio questa storia dimenticata, di donne, solitudini e soprusi.”

Nel numero di Novembre-Dicembre 2012 di “Africa”, Rivista dei Padri Bianchi, si legge: “Una storia che ha dell'incredibile. Da approfondire, documentare. E trasformare in un film. Assicurandosi interviste video di grande impatto emotivo, Laura ha poi scritto la storia, trasferendoci le atmosfere e le suggestioni del luogo. Nelle acque del Lago Bunyonyi affiora l’isola di Akampene. Il suo aspetto fiabesco cela una storia terribile, con un finale inaspettato.”

La docente di antropologia Maria Elena Giusti, Università di Firenze, durante un incontro di presentazione del progetto organizzato da varie associazioni femminili fiorentine, sostiene: "Laura mette sempre le mani avanti, dicendo di non avere competenze da antropologa. Ma l'approccio con le donne sopravvissute, il modo in cui riesce a tirar fuori storie mai raccontate su concetti e tabù come Onore e Punizione, sono in perfetta linea con un lavoro di tipo antropologico e fatto bene, oltretutto."

La regista interviene su ERODOTO108, 26 ottobre 2012: “Il mio lavoro è cercare storie da raccontare, e quindi potrà essere comprensibile quanto mi sia subito appassionata alla vicenda. Ma non c’erano prove né documentazioni e nessuno sapeva nemmeno esattamente quando era stata interrotta la pratica. La speranza intima che coltivavo era quella di trovare delle superstiti. È diventata realtà. C’è bisogno di parlare della discriminazione di genere e le ragazze in simili situazioni di isolamento devono acquisire rispetto per loro stesse, consapevolezza dei loro diritti e devono essere sostenute nella lotta contro la loro negazione.”
Scrive Carlotta Falco su bigodino.it il 15 ottobre 2012: “Ad oggi Punishment Island, il documentario sulla storia di quest'isola delle donne abbandonate, è ancora incompleto, Laura Cini è convinta che queste due donne racconteranno al mondo di quest'isola, come ci sono arrivate, come sono state portate via e che razza di vita hanno vissuto successivamente.
È altrettanto convinta che se tutto ciò venisse alla luce potrebbe essere uno strumento utile in prospettiva di una campagna di sensibilizzazione nelle scuole della regione, affinché il passato di queste donne non diventi mai più una realtà per quelle future ed io sono d'accordo con lei.”

Su mammeonline.it, il 2 ottobre 2012, si legge: “Laura Cini porta con sé le immagini di una natura stupefacente per bellezza e poesia, i ricordi di incontri umani toccanti e un’ossessione che non l’abbandona. Questa è anche una storia – molto occidentale – di finanziamenti da trovare e riprese da concludere. Ma Laura Cini non ha dubbi che, alla fine, M. e J. racconteranno al mondo l’isola della Punizione,  i fatti che le hanno portate lì, la vita che hanno condotto dopo il salvataggio. Sa bene come funzionano le ossessioni.”
Così si esprime Laura Cini su womenews.net, il 30 settembre 2012:  “Con il fiabesco confronto fra una piccola isola in disgrazia e sventurati esseri umani, il documentario intende rammentare quanto possa essere profonda, e spesso sconvolgente, la relazione fra gli uomini e la natura.”

Su Ulule, al link http://it.ulule.com/punishmentisland/ tutte le informazioni relative al progetto e un trailer di presentazione con anteprima delle interviste. L' obiettivo della campagna è riuscire a portare una piccola troupe in Uganda al più presto per completare le riprese che riguardano le superstiti. Queste donne sono anziane e vivono in condizioni precarie. Cerchiamo di raccogliere entro il 30 dicembre diecimila euro, il minimo necessario per raggiungere il nostro obiettivo.

Informazioni
: Libreria Cuccumeovia Enrico Mayer 11/13 r- 50134 Firenze, tel.055 483003- This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.