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Save Art. Conoscere l’arte per difenderla meglio

Incontro il 22 marzo a Roma

Liceo Scientifico “Newton”, viale Manzoni 47 - ROMA
ore 15:30 – 18:00. Incontro con Claudio Strinati, Tomaso Montanari e Giovanna Ragionieri

Per tutelare il patrimonio artistico e culturale bisogna in primo luogo amarlo, e per amarlo conoscerlo. L’insegnamento della storia dell'arte è fondamentale per formare le giovani generazioni di cittadini, oltre che di studiosi e di operatori culturali, rendendo viva e attiva la funzione civile e morale dell’arte. Partendo da queste considerazioni, Giunti TVP Editori ha organizzato un incontro durante il quale i tre esperti condurranno il pubblico nel mondo dell'arte e del suo rapporto con i territorio, spiegando come sia possibile rendere la storia dell’arte e il suo insegnamento uno strumento di civiltà, per partecipare alla costruzione di una nuova generazione di cittadini consapevoli.
Intervento di CLAUDIO STRINATI
Mostre e musei: una questione sempre ricorrente
Il problema della contrapposizione tra stabilità ed evento è costantemente alla base del dibattito estetico ed etico inerente al funzionamento e al destino degli istituti museali.Quale deve essere lo spazio (fisico e concettuale) da dedicare all’attività espositiva all’interno di musei stabilmente allestiti? È la questione che si ripropone in tutto l’Occidente e che ha provocato e provoca innumerevoli polemiche e dibattiti. Tentiamo di illustrarlo a partire dalla realtà romana che nel corso degli ultimi trenta anni ha subito una emblematica evoluzione.

Intervento di TOMASO MONTANARI
Palinsesti romani. Viaggio alla scoperta della complessità storica
La più urgente sfida educativa nel campo della Storia dell’arte è quella di rinunciare alla selettività tematica, cronologica o autoriale, per insegnare a leggere la complessità e la stratificazione storica.

Intervento di GIOVANNA RAGIONIERI
Necessario ma non sufficiente: il manuale e l’insegnamento della Storia dell’arte
Quali strumenti si possono utilizzare, nei limiti di tempo e di spazio della scuola italiana, perché la Storia dell’arte divenga lo strumento di una nuova educazione civica?

I RELATORI
Tomaso Montanari è professore associato di “Storia dell’arte moderna” all’Università di Napoli “Federico II”. Si è sempre occupato della Storia dell’arte romana del XVII secolo, cercando di rispondere alle domande poste dalle opere d’arte con tutti gli strumenti sviluppati nella storia della disciplina: dalla filologia attributiva alla ricerca documentaria, dalla critica delle fonti testuali all’analisi dei significati, a una interpretazione storico-sociale. Al centro della sua ricerca e delle sue pubblicazioni degli ultimi anni è soprattutto l’arte di Gian Lorenzo Bernini, indagata da molteplici punti di vista. Ha recentemente dedicato un saggio allo stato della Storia dell’arte in Italia (A cosa serve Michelangelo?, Einaudi, Torino 2011). Collabora al “Fatto Quotidiano”, a “Saturno” e al “Corriere della Sera” nelle edizioni di Firenze e Napoli.
Claudio Strinati è Dirigente Generale di staff storico dell’arte presso il Ministero per i Beni e le Attività culturali. Curatore di mostre ed esperto sia in campo museale sia nel settore del restauro e della conservazione ha ideato lo scorso anno la mostra sul Caravaggio alle Scuderie del Quirinale, che ha riscosso uno dei più grandi successi di pubblico mai registrati in Italia. Ha pubblicato di recente una vasta monografia su Raffaello presso la casa editrice Scripta Maneant e una monografia sul Bronzino presso la casa editrice Viviani.
Giovanna Ragionieri, allieva di Luciano Bellosi, insegna Storia dell’arte nella scuola secondaria di secondo grado. Ha insegnato Storia dell’arte applicata al restauro in un corso per restauratori di dipinti della Provincia di Firenze ed è stata supervisore e docente presso la SSIS (Scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario) della Toscana. Fa parte del direttivo di ANISA (Associazione nazionale insegnanti di Storia dell’arte). Parallelamente all’attività didattica, ha approfondito vari temi dell’arte italiana dal Duecento al Quattrocento pubblicando saggi in volumi e riviste e partecipando a mostre e convegni specialistici. Si interessa anche di tematiche trasversali e interdisciplinari, in particolare di arte e psicologia, occupandosi tra l’altro di creatività artistica nella vecchiaia.

Save Art
Conoscere l’arte per difenderla meglio
Torino, 20 marzo, presso la Sala Conferenze GAM
Corso Galileo Ferraris, 30
ore 15:30 - 17:30
Incontro con Michele Dantini  e Maria Cristina Guidotti

MICHELE DANTINI
Arte contemporanea: questioni di metodo
Saranno suggeriti opportunità e criteri di “accesso” visivi alle opere d’arte contemporanea. Opere e contesti di opere che si credono inespugnabili o “teorici” si rivelano commenti ironici e brillanti, momenti aforistici, acutezze allegoriche. Ciascuno può ricostruire le narrazioni che gli artisti affidano alle immagini: a patto tuttavia di disporre di codici e tradizioni specifiche.

MARIA CRISTINA GUIDOTTI
Museo e territorio: una missione per la conoscenza dell’arte
Verrà sottolineata l’importanza della presenza dei Musei nel territorio, come mezzo per la conoscenza dell’arte, non solo quella che può essere fruita sul territorio stesso (chiese, monumenti, edifici storici), ma soprattutto quella non più visibile, come la realtà archeologica. Come direttrice di un Museo Archeologico, infatti, Maria Cristina Guidotti sottolineerà la possibilità, tramite il Museo, di conoscere un mondo che non esiste più, ma che fa parte del patrimonio culturale di un territorio; e in particolare come direttrice di un Museo Egizio, la possibilità di ampliare la conoscenza anche a mondi e arte lontani dal nostro territorio e dal nostro tempo. Infine, si parlerà di come nacquero i Musei sul territorio e come, con il tempo, hanno cambiato la loro funzione e missione.

I RELATORI
Michele Dantini, professore associato di “Storia dell’arte contemporanea” presso l’Università del Piemonte orientale, si è laureato e perfezionato presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, The Courtauld Institute, Londra, Eberhard Karls Universität, Tubinga. Visiting professor presso prestigiose università italiane e internazionali, si interessa di scrittura critica e pratiche di mobilità, residenza e viaggio nell’arte contemporanea. Collabora a “Alfabeta2”, “Doppiozero”, “Il giornale dell’arte” e “Art e Dossier”.
Maria Cristina Guidotti, direttrice del Museo Egizio di Firenze e membro del Comitato Scientifico del Museo Egizio di Torino, partecipa ogni anno a varie campagne di scavo in Egitto come esperta di ceramica egizia. Ha organizzato numerose mostre, in Italia e all’estero, su argomenti vari riguardanti l’antica civiltà egizia, e ha scritto volumi e articoli sia di carattere scientifico sia di alta divulgazione. Le ultime mostre in ordine di tempo sono “Rinascimento faraonico. La XXV dinastia nel Museo Egizio di Firenze” (Firenze 2009), “Antinoo dopo e oltre. Dall’Egitto Copto alle opere di Paola Crema” (Firenze 2009) e “Viaggio verso l’immortalità” (Francoforte 2011).
Per prenotarsi all’incontro:  www.giuntiscuola.it/catalogo/eventi-e-formazione/incontri/save-art-conoscere-l-arte-per-difenderla-meglio-torino/

Informazioni e prenotazioni: http://www.giuntiscuola.it/catalogo/eventi-e-formazione/incontri/save-art-conoscere-l-arte-per-difenderla-meglio-roma/
Ufficio Comunicazione Giunti Editore, tel: 055/5062069, e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it., www.giuntitvp.it