La Bohème italiana (Bemporad, 1909) è un romanzo un po' diverso dagli altri romanzi salgariani: dimostra la vicinanza di Salgari alla Scapigliatura, è l'unico non d'avventura nel senso classico del termine e ha anche dei riferimenti autobiografici. Ambientato a Torino e dintorni nel 1899, racconta di un gruppo di amici artisti e scanzonati che si ritirano in una casa in campagna e vi fondano la "Topaia artistica" ribattezzando se stessi "Topi". Qui passano i giorni tra scherzi, burle feroci, grandi mangiate e abbondanti bevute intercalate da periodi di digiuno forzato a causa della mancanza di denaro.
Al capitolo XV, Il pranzo dei topi, leggiamo:
La sera fu deciso di fare per l'indomani un gran pranzo per festeggiare l'arrivo del nostro letterato e inaugurare contemporaneamente la nostra Topaia. Ora che la famiglia artistica era al completo, si poteva fare.
L'incarico di fare il menu fu dato al nostro miniatore. Non posso fare a meno di trascriverlo, quantunque redatto in uno stile usato dai filosofi di Farfa.
Ecco, con qualche riduzione, il menù del pranzo dei topi, redatto in uno scherzoso italiano antico, e accanto l'attualizzazione che ne hanno elaborato Elsa Müller, Roberto Fioraso, e .................. l'Istituto "Berti" per il pranzo di oggi, a celebrazione dei cento anni della morte di Emilio Salgari.
Costo 25€ a persona, posti limitati; prenotazione obbligatoria da effettuarsi presso il Consorzio Pro Loco Valpolicella (tel. 045 7701920).
Alle ore 11.00 presso la Biblioteca dell'Ist. "A. Berti" si terrà un incontro di impronta salgariana.
Informazioni e iscrizioni: CONSORZIO PRO LOCO VALPOLICELLA, Via Ingelheim, 7 - 37029 San Pietro in Cariano, Verona, Tel./fax +39 045 7701920 - http://www.valpolicellaweb.it/ -
