Periodo espositivo : 13 aprile - 13 maggio 2011
Orari mostra : 9.00 - 17.00 (dal lunedì al venerdì)
Piazza della Repubblica 55/56, Roma
Ingresso gratuito
Martedì 12 aprile, presso l’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia a Roma in Piazza della Repubblica 55-56, si inaugurerà la mostra di incisioni dell'artista turco Fatih Mika, le cui opere sono visibili fino al 13 maggio negli orari di apertura degli uffici (9.00 - 17.00).
Fatih Mika è nato nel 1956 vicino Istanbul e per la precisione a Kucukcekmece, tra il lago omonimo e il Mar di Marmara, uno straordinario e giustamente rinomato contesto naturalistico, contraddistinto da una fauna ricca e variatissima, che costituisce la motivazione più fortemente avvertita del bestiario e del florario che sono tra i soggetti prediletti dall’artista. E, insieme al dato biografico, anche la lettura dei racconti fantastici e poetici di Saif Faik, notissimo scrittore che narra appunto la vita degli animali, in particolare pesci e uccelli, nei dintorni di Istanbul. Colombi (in volo, oppure posati su rocce, embrici, cupole) e falchetti, anatre e gatti e i lunghi cortei di formiche, e i pesci dalle squame iridescenti, e le conchiglie, ma pure i fiori di magnolia, e rami e foglie e piante palustri. Sono questi, con ogni probabilità, molti dei fogli più felici di Mika, intrisi di nostalgia e improntati di affabulazione fiabesca. Il grande libro della natura si trasforma agli occhi dell’incisore in un inesauribile libro di fiabe.
Fatih Mika ha studiato sotto la guida del professor Dževad Hozo all’Accademia di Belle Arti dell’Università di Sarajevo in Yugoslavia, dove si è laureato e specializzato in grafica artistica e tecniche di incisione. Attualmente è Docente di Tecniche di Incisione all’Accademia di Belle Arti di Roma.
Ogni linguaggio ha i suoi ostacoli, ma pochi conoscono l’inapparente difficoltà dell’incisione e della stampa. Quanti passaggi prima della impressione? Quante matrici? Ed il tempo della morsura? La realizzazione di ogni opera, che sia di pittura, di architettura o scultura, possiede i suoi tempi, dall’intuizione al progetto, fino alla realizzazione e raramente se ne possono saltare i passaggi, per una occasionale improvvisazione. Per Fatih Mika ogni gesto e scelta vengono da lontano e compiuti con la libertà di chi possiede un sicuro repertorio di tecniche e strumenti.
Tra le tecniche della tradizione, l’artista preferisce quelle della incisione indiretta, la più frequente è l’acquatinta allo zucchero. La matrice è morsa dall’acido tra i brevi spazi della granitura; assumono così sfumature e tridimensionalità i suoi pesci, i silenziosi fondi marini e i crostacei. Non impiega mai la sola acquaforte e per questa spesso usa la morsura aperta, per ottenere un segno dai contorni più morbidi, sfumati. Fatih Mika è abilissimo nel mescolare le tecniche, a cui spesso abbina procedimenti personali, che aggiungono alla stampa effetti di acqua e marmo. Anche la classica maniera nera è ottenuta con lastre da lui stesso preparate, carezzate poi dal brunitoio. Poi c’è la collografia, che dà corposità alla matrice e che non segue la via “del levare”, ma dell’aggiungere. Sulla lastra si applica stucco o altro materiale, così l’inchiostro si fa strada tra i rilievi e l’impressione risulta profonda e calma. Alle chimere della computergrafica, Fatih Mika preferisce l’esplorazione negli ambiti delle tecniche della stampa originale, e delle nuove possibilità della chimica.
Egli stampa di persona le sue matrici, con grande perizia, sorprendendo a volte con un fuori registro, che invece di dare il classico effetto dello sfocato, di scarto casuale, è come una finestra, un’apertura a chi si avvicina, fino a coglierne l’invito a lasciarsi scoprire. La carta impiegata non ha nessuna pretesa è una semplice carta Catania, ultimamente ha impiegato la carta riso colorata, che ammorbidisce di più l’impressione.
Le sue opere ben calibrate e composte, si potrebbero gustare solo seguendo la varietà dei loro caratteri grafici, che si ha come bisogno di sfiorare, come si fa per le superfici di una scultura o delle pagine di un libro caro. Ma per questo artista turco, che ama il mare e la filosofia, i soggetti non sono casuali. All’inizio della sua carriera ha illustrato le poesie dell’italiano Eugenio Montale, forse a lui affine nella visione della vita e delle cose. Nelle sue opere sono frequenti oltre agli amati paesaggi marini, che fanno eco ai pesci dei Maestri giapponesi, le riletture di Roma e poi dei classici, da Manet a Picasso, fino agli enigmatici profili dei re Assiri.
Ultimamente tornano nei suoi fogli i personaggi delle favole della tradizione turca, quasi da teatro di ombre, ma ancora una volta c’è il semplice piacere di inseguire un ricordo di purezza quasi infantile, appena venata dalla rituale ferocia della protagonista della fiaba: Kanli Nigar. Si racconta ancora di purezza con i dervisci rotanti che suggeriscono la nostalgia dell’ascesi. Fatih Mika ama gli artisti che hanno aperto la strada alla ricerca, come il grande Paul Klee. Con lui condivide il metodo attento, il piacere per la poesia e la musica, ma anche l’indole riservata e un’arte che si è appena liberata dall’inquietudine del vivere, lasciando al posto dello smarrimento, una mestizia che interroga. Nell’arte di Fatih non sembra dunque esserci posto per il caso, in lui questo si fa ricerca e attesa, compiuti con umiltà e sicurezza.
( Il testo è basato sui saggi critici di Maria Angela Properzi e Carlo Fabrizio Carli )
Numerosissime le mostre collettive e i festival a cui ha partecipato in tutto il mondo. Tra le mostre personali ricordiamo invece:
2011: T.C. Dışişleri Bakanlığı Suna Çokgür Ilıcak Sanat Galerisi, Ankara
2010: Cennet Kültür ve Sanat Merkezi, İstanbul
2010: Galeri Daire1, İstanbul
2010: Dega Sanat Galerisi, İstanbul
2010: Konak Belediyesi Güzelyalı Kültür Merkezi, İzmir
2009: "Geçmişten Geleceğe" Galeri Soyut, Ankara
2009: 19. İstanbul Sanat Fuarı, İstanbul
2008: "Yaşamak" Galeri Soyut, Ankara
2008: Çatı Sanat Galerisi, İstanbul
2008: 18. İstanbul Sanat Fuarı, İstanbul
2008: “Colophon” Centro l’Incisione e la Grafica d’Arte, Formello
2008: Bahçeşehir Üniversitesi, Mimarlık Fakültesi, İstanbul
2007: Fonte Nuova Belediyesi, Roma
2007: 17. İstanbul Sanat Fuarı, İstanbul
2007: Neo Art Gallery, Roma
2007: Lavinium Arkoloji Müzesi, Pomezia
2006: Sevgi Sanat Galerisi, Ankara
2006: İş Bankası Konak Sanat Galerisi, İzmir
2006: Galeri Artist Çukurcuma, İstanbul
2006: "Avrupa ve Akdeniz arasinda Lazio" Bracciano Sehir Müzesi, Roma
2006: 16. İstanbul Sanat Fuarı, İstanbul
2006: "Türkiye'den İzler" Gutenberg Müzesi, Mainz, Almanya
2006: "Geri Dönüş", Türk Kültür Merkezi Sanat Galerisi, Sarayevo, Bosna Hersek
2005: "Carlo Goldoni" İtalyan Kültür Merkezi, İzmir
2005: Rose e Tulipani……..Santa Lucia, Fonte Nuova, Roma
2005: Çatı Sanat Galerisi, İstanbul
2005: 15. İstanbul Sanat Fuarı, İstanbul
2004: 17. Hotel & Restaurant Equipments Fair, İstanbul
2004: “Lale Adına, Osmanlı Dünyası”, Chiostro di San Giovanni, Orvieto
2004: Palazzo Gamberini - T.C. Roma Büyükelçiliği - Roma
2004: Yaşar Eğitim ve Kültür Vakfı Çeşme Altın Yunus Sanat Galerisi, İzmir
2004: Neo Art Gallery, Roma
2003: Nemi Belediyesi, Nemi, Roma
2003: 13. İstanbul Sanat Fuarı, İstanbul
2003: İstanbul Menkul Kıymetler Borsası Sanat Galerisi, İstanbul
2002: Tolga Eti Sanat Evi, İstanbul
2002: 12. İstanbul Sanat Fuarı, İstanbul
2001: Aksanat Cep Galerisi, İstanbul
2001: Ielasi Sanat Galerisi, Ischia, Napoli
2000: Galleria Dei Soldati, Roma
2000: Galerija Mak, Sarayevo, Bosna Hersek
1999: Avezzano Belediyesi Sanat Galerisi, Avezzano
1998: Upter House, Roma
1997: Sait Faik’i Anma Günü, Kalpazankaya, İstanbul
1997: MEB Sanat Galerisi, İstanbul
1996: Vakko Sanat Galerisi, Ankara
1996: Vakko Sanat Galerisi, İstanbul
1994: Ekol Sanat Galerisi, İstanbul
1993: Alkent Actuel Art , İstanbul
1992: Trifalco Sanat Galerisi, Roma
1991: Cafe Notegen, Roma
1990: Dom Mladih Sanat Galerisi, Sarayevo, Yugoslavya
1989: Belgrad Üniversitesi Kültür Merkezi Sanat Galerisi, Belgrad, Yugoslavya
1989: Rizah Ştetiç Sanat Galerisi, Brçko, Yugoslavya
1989: Leonardo Sanat Galerisi, Sarayevo, Yugoslavya
Informazioni: Silvia Barbarotta, Cell. 339.3728738 -
