Sono una ragazza!
Yasmeen Ismail
La vivace protagonista di questo nuovo titolo della collana Sottosopra, viene regolarmente scambiata per un maschio a causa dei suoi comportamenti non troppo adeguati a quanto si conviene a una femmina.
Sono una ragazza! pronunciato e ripetuto con convinzione e orgoglio diventa un inno gioioso e divertente alla libertà di essere se stessi. Non c’è miglior esclamazione per le ragazze che vogliono aff ermare il loro voler essere se stesse al di là di convenzioni e stereotipi, anche se non sempre sono gentili e garbate, anche se corrono scalmanate, fanno capriole e pasticci a tavola.
L’autrice con il suo grido in crescendo racconta in maniera effi cace il senso di frustrazione che coglie bambine e ragazze apostrofate come maschiacci e rimproverate per i loro comportamenti considerati non adeguati per una femmina.
Io sono io, dice la protagonista del racconto, e non vorrei essere nessun altro!
Concetto ribadito nel fi nale anche dal suo piccolo amico, che ancor più pesantemente viene preso in giro se sorpreso a giocare con le bambole.
Un libro energico, divertente e allegro sull’inclusione e l’importanza di aff ermare se stessi per come si è.
Senza condizionamenti.
Yasmeen Ismail, autrice e illustratrice di Sono una ragazza!, è un talento affermato nella sua Irlanda, nel Regno Unito e oltreoceano: nel 2016 è stato selezionato per l’Independent Bookshop Week Award e il Little Rebels Award. Il suo tratto liquido e giocoso, in cui dominano i colori primari e le forme semplici e allungate, contribuisce a dare sprint e vitalità a una storia semplice ma effi cace. Il perno del libro è la dirompente personalità della protagonista, che impariamo subito a conoscere attraverso gesta e dichiarazioni strettamente legate: sono una ragazza, sono contenta di esserlo e non vorrei essere nessuno altro!
Yasmeen Ismail è una illustratrice irlandese. Yasmeen ama sperimentare e i suoi libri, realizzati con le tecniche più diverse, hanno vinto numerosi premi tra cui il New York Times Best Illustrated Book 2014. Pubblica con le più importanti case editrici inglesi. Attualmente vive a Londra.
Quellilà
Questa storia non promette nulla di rassicurante per i piccoli lettori. Ma fin dall’inizio ci si accorge che Quellilà sono i vicini di sempre, temuti come brutti, crudeli e orripilanti. Nessuno in realtà li ha mai conosciuti, però tutti sanno essere cattivissimi: come saranno fatti? Pare siano pelosissimi, con le orecchie a punta, con i pattini a rotelle al posto dei piedi... così almeno sostiene il vecchio Marricordo, che è l’unico ad averli visti anni fa. Va detto che la memoria di Marricordo fa spesso cilecca, eppure tutto il paese gli crede: Quellilà stanno per attaccarci, ci bombarderanno con procioni inferociti! Entreranno in paese scavando un tunnel di talpe!
Atterreranno dal cielo a bordo di trichechi gonfiati!
E così tutti i cittadini con il Re in testa si mobilitano per respingere un assalto che, notte dopo notte, ovviamente non arriva. E Marricordo, con la sua memoria intermittente, se la ride.
Daniele Movarelli e Michele Rocchetti scrivono e illustrano, rispettivamente, una storia che riecheggia Buzzati o Orwell in una chiave divertente e scanzonata, ma senza rinunciare alla riflessione.
Il pregiudizio, la paura e la diffidenza verso lo sconosciuto si alimenta a causa di un sentito dire incontrollato, di voci prive di fondamento: è un meccanismo che invade la nostra quotidianità ad ogni livello, ma se riconosciuto può essere arginato, e si sa che riderci sopra è il modo migliore per dichiarargli guerra, questa sì davvero utile.
Alle invenzioni strampalate che Movarelli attribuisce ai (presunti) perfidi Quellilà – dalla catapulta lancia procioni ai trichechi ad elio – si aggiungono le strepitose illustrazioni di Rocchetti, in uno stile moderno e coloratissimo di altissima qualità grafica, mai didascaliche e molto efficaci.
Una storia per sorridere riflettendo, per riconoscere i pregiudizi prendendoli a loro volta in giro, e per farlo a ogni età.
Daniele Movarelli è nato a Roma nel 1980. Copywriter, blogger ed enigmista ha pubblicato articoli su Exhibart e Wired per BNL, sciarade su Atlas Magazine, racconti su Lahar Magazine e Medium. Quellilà è il suo primo albo illustrato.
Michele Rocchetti si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Macerata in grafica multimediale, ha frequentato il master in illustrazione per l’editoria Ars in Fabula, con maestri come Mauro Evangelista e Maurizio Quarello. Nei suoi lavori sperimenta e alterna tecniche diverse: dal digitale alla monotipia. Il suo costante bisogno di ricerca lo ha portato ad esprimersi anche in campi limitrofi all’illustrazione e ad affacciarsi al panorama internazionale con successo.
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