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Dizionario dei giochi perduti

Di Alberto ed Elena Mora, per Cairo Editore Un libro che ci riporta a quando, per giocare e divertirsi, bastavano piccole cose e tanta fantasia.
Noi siamo quello che giochiamo. Gli oggetti con cui abbiamo passato il tempo da bambini, le filastrocche che abbiamo cantato, le regole con cui abbiamo giocato, in qualche modo ci definiscono, sicuramente ci raccontano. Gli svaghi dei bambini degli anni passati, che disponevano di tempi e spazi liberi, di pochi giocattoli veri e propri ma di tanta fantasia, sembrano riportare indietro le lancette dell’orologio di generazione in generazione.
Bastavano un guscio di noce e un pezzo di carta per immaginare di partire per lunghi viaggi in mare; un filo sottile da passare fra le dita per trascorrere interi pomeriggi disegnando un caleidoscopio di figure geometriche; un po’ di sabbia e un sacchetto di biglie multicolori per organizzare infinite gare su circuiti studiati a lungo (e la costruzione della mitica pista perfetta diventava un vero e proprio gioco di per sé). E ogni tessera di quei ricordi si apre, come una di quelle bambole di legno russe che all’interno ne contengono una più piccola e diversa, a comporre un vero e proprio racconto di come eravamo, quando le cose non si buttavano quasi mai, ma si aggiustavano sempre. Quando sprecare era un vero e proprio crimine, ed eco stava per economico: e, alla fine, tutto era decisamente più ecologico e, in qualche modo, più giusto.

GLI AUTORI
Elena e Alberto Mora sono due fratelli piemontesi nati alla metà degli anni Cinquanta; lei scrive, lui colleziona ricordi. E un giorno, quasi per gioco, hanno provato a mettere insieme le due cose. Questo libro è il risultato.

Informazioni: Carolina Tinicolo
Ufficio Stampa Cairo Editore
Corso Magenta 55 - 20123 Milano
Tel 02.43313608, fax 02.43313550