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La pescatrice
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La pescatrice

I libri di avventura hanno sempre attratto i ragazzi con storie che sanno di cielo, di mare e di terra e protagonisti dai riflessi rapidi pronti a combattere le bugie e l’ingiustizia, alla ricerca di una verità spesso sfuggente. In questo filone si colloca il romanzo di Giuseppe Festa dal titolo significativo, La pescatrice, una favola moderna che si svolge a Marettimo, in Sicilia, immergendoci nell’azzurro di un mare che evoca libertà e bellezza, dove il vento “sa sempre dove deve andare”. Non così per Scilla, la protagonista quattordicenne del romanzo, “una capa tosta”, chiamata la Capitana, perché guida lei la Cariddi, la barca ereditata dal padre, “una feluca di dieci metri con lo scafo di legno color rosso corallo, segnato da una fascia turchese”. Quando può, la ragazzina marina la scuola e va a pesca di pesci spada con Mansur, il suo arpionatore, che viene dalle isole di Capo Verde, dopo avere attraversato il mare su un barchino come tanti immigrati.
La profonda capacità dello scrittore di avvicinare il mondo giovanile attraverso storie di animali e percorsi naturali di grande fascino, si unisce alla ricchezza psicologica dei personaggi e alla capacità stilistica che caratterizza la migliore narrativa. La storia di Scilla lo conferma, per lei il mondo come lo vedono gli adulti è noioso, la sua energia di vita la spinge a oltrepassare i limiti della piccola isola dove è nata. Come si fa a vivere della sola realtà? E la fortuna le viene in soccorso spingendola a impegnare i propri affetti e a inseguire i suoi sogni. L’ignoto si materializza nell’incredibile ritrovamento di un ciondolo d’oro (con delle lettere incise) tra i denti di un enorme pesce spada che riesce a catturare con grande sforzo, convinta che il suo modo di pescare sia quello giusto, ad armi pari, arpione, sangue, possibilità di fuga per l’incauta preda, anziché con le reti e gli ami. La ragazza si convince che il ritrovamento del ciondolo sia un segno del destino, “un segnale per restare, o per andare...”.
Scrive Giuseppe Festa che vivendo per un periodo a Marettimo ha trovato l’ispirazione per questa storia “di mare e di madri, di partenze e ritorni, di chi resta e di chi va”. Di chi non si accontenta della propria vita e continua sperare che qualcosa di incredibile possa accadere.

Paola Benadusi

La pescatrice
Giuseppe Festa
Salani, 2026, 288 p.
€ 13,90 ; Età: da 12 anni

Hits: 243
Una mappa non esiste
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Una mappa non esiste

“Non è stato sempre così. All’inizio si racconta che gli uomini non andavano in giro. Non viaggiavano come tu viaggi. Rimanevano fissi alla terra. Se ne stavano per ogni dove allo stesso tempo e tutti erano bambini ed erano nutriti dalle api, dalle capre e dalle colombe come i poeti raccontavano di Zeus. Poi le città si sono fatte grandi, belle e spaventose.”: questo scrive Giuseppe Nibali, scrittore e poeta, nel primo de I racconti inediti di LiBeR contenuto in LiBeR 150; il viaggio è un salto nella storia, è l’inizio della vita, è il primo passo sulla Terra.

Giuseppe Nibali in LiBeR 150

Hits: 519
Pepe e Olivia. La grande festa di un bel niente
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Pepe e Olivia. La grande festa di un bel niente

Nella casa di Pepe e Olivia fervono i preparativi per una festa. L’impazienza dei due bambini è grande e così la mamma pensa bene di mandarli a comprare il pane. Una piccola passeggiata nel quartiere, giusto per ingannare l’attesa. In quel breve tragitto, però, incontri e pieghe del discorso fanno affiorare una serie di ricordi. Sono ricordi di giorni ordinari in cui sono accadute cose memorabili: il ritrovamento di un gattino, un’avventura selvaggia a casa dei nonni, la ricerca di una cartella smarrita, un film di vampiri guardato di nascosto o un’improvvisa nevicata notturna.
Cose memorabili, per l’appunto, dove la memorabilità poco ha a che vedere con lo sbalorditivo e molto con le emozioni, con i piccoli guizzi nelle cose di ogni giorno. La commissione dal panettiere diventa così cornice di una serie di episodi apparentemente slegati tra loro, ma in realtà accomunati dalla capacità di lasciare un segno nelle vite dei due fratelli. Protagonista assoluta di questi racconti è una quotidianità imperfetta e verissima in cui si muovono personaggi vivaci e credibili. Insieme a Pepe e Olivia, troviamo spesso i genitori, i nonni, i cugini e gli amici più stretti: figure mai stereotipate in cui è facile riconoscersi tanto per i bambini quanto per i grandi che eventualmente leggono con loro.
Camille Jourdy ha, infatti, un’abilità pregevole: quella di cogliere gli aspetti salienti del reale e di restituirli con grande ironia e naturalezza. La scelta del fumetto, in questo, risulta estremamente efficace perché nei dettagli dei volti, delle posture e degli ambienti, così come nel tono dei dialoghi e nei tempi dei botta e risposta, relazioni e situazioni prendono una forma molto definita.
Corposo eppure snellissimo perché fresco e godibile anche a puntate, Pepe e Olivia porta l’inconfondibile stile dell’autrice, in cui si mescolano linee fini, toni pastello, tavole piene e ritmi pacati. La delicatezza del tratto riflette quella delle atmosfere dipinte, anche quando ci si perde nel bosco o la festa tanto attesa pare risolversi in un bel niente. D’altronde, come canta in chiusura Pepe: “Io faccio un gran sorriso perché ho capito appena che con le feste di un bel niente la vita è più serena”.

Elena Corniglia

Pepe e Olivia. La grande festa di un bel niente
Camille Jourdy;
trad. di S. Cavenaghi
Arka, 2026, 128 p.
€ 20,00; Età: dai 7 anni

Hits: 294
Out of the blue. Dal cielo all’improvviso
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Out of the blue. Dal cielo all’improvviso

In un mondo sconvolto dalla caduta improvvisa delle Creature alate – angeli che piovono dal cielo, senza vita, seminando paura, fanatismi e avidità – una ragazza vive un crollo più silenzioso, ma non meno devastante. Jaya ha diciassette anni, e dieci giorni prima ha perso sua madre in un incidente di cui si sente responsabile. Leah, la ragazza che ama, è scomparsa senza spiegazioni. Il suo universo si muove come sotto vetro, attutito, sospeso.
È in questo vuoto che accade l’impossibile: un angelo vivo le precipita davanti, ferito a un’ala. Jaya lo guarda senza capire, come si osserva qualcosa che sfugge e attrae allo stesso tempo. Con l’aiuto di Allie e Calum, due amici che lottano per proteggere le Creature dallo sfruttamento e dalla crudeltà, decide di nasconderlo e di prendersene cura. Quel gesto, fragile e ostinato, la trascinerà in un percorso che la obbligherà a guardare dentro di sé, a interrogare la ferita e il desiderio, la colpa e la possibilità del riscatto.
L’autrice costruisce una storia attraversata da una magia sottile, mai esibita, che si insinua tra le pieghe della realtà come un soffio. Si avverte l’eco di un immaginario à la David Almond – quel modo di far tremare la linea tra il possibile e l’impossibile, tra l’umano e l’altro – ma ciò che colpisce è come questa suggestione venga trasformata in qualcosa di intimo e personale. Una voce che non imita, ma trova un suo tono.
È un romanzo che parla di perdita e di fragilità, ma anche della forza gentile che spinge a scegliere la cura, persino quando tutto sembra perduto. Una storia che si apre un poco alla volta, come una ferita che inizia finalmente a respirare. E quando si richiude, lascia un calore inatteso, una scintilla che continua a brillare anche dopo l’ultima pagina.
Consigliato dai 14 anni, ma capace di toccare chiunque cerchi – o abbia cercato – il proprio posto nel mondo.

Matteo Biagi

Out of the blue. Dal cielo all’improvviso
Sophie Cameron;
trad. di L. Cojazzi
Terre di Mezzo, 2026, 272 p.
(Slanci)
€ 16,00; Età: da 14 anni

Hits: 209
Miss Cat. Il tesoro del Viking King
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Miss Cat. Il tesoro del Viking King

Negli ultimi anni sono comparsi alcuni fumetti, pensati per la fascia 7-10 anni, felici per l’idea narrativa che li sorregge e ben costruiti nella sceneggiatura. Tra questi merita sicuramente un posto d’onore la serie di Miss Cat, che con il titolo Il tesoro del Viking King è arrivata al suo quinto volume. 
Nata dalla fantasia di una coppia francese, Jean-Luc Fromental e Joëlle Jolivet, già vincitori del premio Andersen 2007 con l’albo Trecentosessantacinque pinguini, Miss Cat vede i due autori che lavorano in perfetta sintonia, firmandone testo e immagini. Miss Cat è una giovane investigatrice privata con una caratteristica particolare, ovvero è sia gatto che umana. Ha sembianze vagamente feline e indossa una cuffietta con orecchie da gatto, ma ciò che la rende davvero irresistibile è la sua natura ambigua: parla, ragiona e agisce come un essere umano, eppure conserva movenze, istinti e passioni tipicamente feline. Si arrampica con agilità sorprendente, adora latte e croccantini, possiede sensi acutissimi. Questa continua ambiguità, queste oscillazioni del comportamento rendono il personaggio irresistibilmente affascinante. Attorno a lei ruotano due straordinari personaggi secondari: Ole, il polpo barista del “Milk Polp’z Bar” e soprattutto Griselda, la signora archivista del quotidiano “Dåg Tablet”, indispensabile aiutante di Cat che, con la sua memoria eccezionale, reperisce tutte le informazioni necessarie alle sue investigazioni e spesso l’accompagna nelle sue avventure, nonostante si muova su una sedia a rotelle.
In questo quinto volume, il motore dell’avventura è la sparizione di Ole, che porterà Miss Cat e Griselda a svolgere indagini intricate fino al relitto Viking King, in un crescendo di colpi di scena surreali ed epifanie inaspettate. Il ritmo è dinamico e tiene il giovane lettore incollato alle pagine, a fianco dell’investigatrice-gatto che in questa avventura arriva a indossare una muta da sub e a inabissarsi nel mare profondo nonostante la sua natura felina non sia certo amica dell’acqua. A completare il fascino di questo e degli altri volumi della serie è l’accurata ambientazione nordica con architetture, oggettistica e scritte e parole in alfabeto scandinavo che contribuiscono a creare un mondo coerente e immersivo che coinvolge bambine e bambini in un altrove davvero affascinante.

Cristina Busani

Miss Cat. Il tesoro del Viking King, 
Jean-Luc Fromental, 
ill. di Joëlle Jolivet
Fatatrac, 2026, 64 p.
(Fatacomics)
€ 9,90; Età: da 8 anni

Hits: 265
Il libro di Marzo
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Il libro di Marzo

 

Da bambina adoravo gli almanacchi, quella possibilità di accedere a un mondo di informazioni, di solito in salsa pop, offerte in un ordine classificatorio, in una forma tassonomica e creativa che invita alla consultazione, facilita la memoria, si offre alla curiosità enciclopedica dei bambini…
Il libro di marzo è parte di un progetto, raffinato e colto, che coprirà tutti e dodici i mesi, in ordine non cronologico, e poggia proprio su questo gusto e su questa motivazione pedagogica, cioè il desiderio di organizzare informazioni per destinarle ai bambini, nel segno dell’eccellenza editoriale.
La struttura cronologica è straordinariamente utile per la familiarizzazione con lo scorrere del tempo, lungo una linea di eventi in successione. Il tempo però non ha solo una progressione, ma una stratificazione che permette al lettore di costruire un ideale mese in cui ogni giorno appartiene a un anno diverso: ogni giorno, un fatto, rigorosamente controllato nella veridicità delle fonti, racconta qualcosa di memorabile accaduto nella storia.
Un fatto piccolo o grande, individuale e collettivo, afferente agli ambiti più diversi della cultura, della musica (molti Beatles!), dell’arte, della politica, della scienza, che quel giorno omaggia e ricorda, riconsegnandolo alla memoria collettiva.
Il lettore si trova davanti, confezionata nei testi eleganti di Ivan Canu, una narrazione del reale e dell’immaginario, che restituisce al tempo, e al tempo delle nostre vite e delle vite bambine, il legame con ciò che è stato ed è altrove, in altri tempi e in altri spazi: il senso della storia collettiva.
Un senso complessivo di orizzonte aperto, eppure di molti itinerari possibili e percorribili, scelti, curati nel dettaglio e illustrati da Maria Lucia Carbone, che ha costellato le pagine di visioni inaspettate, pervade il libro, secondo volume di un progetto ambizioso, che offrirà omaggi ai mesi, ai giorni e agli eventi di un intero anno.
Il libro, come accade con molti progetti di Nomos, editore che unisce alla vocazione divulgativa e scientifica l’eccellenza della curatela editoriale, qui di Davide Calì, si presta a molteplici letture, e potrà abitare e seminare amore per la conoscenza, e per il libro, in luoghi e contesti diversi, a partire dalla scuola, per lettori di ogni età.

Marcella Terrusi

Il libro di Marzo
Ivan Canu,
ill. di Maria Lucia Carbone
Nomos, 2026, 72 p.
(I libri dei mesi)
€ 24,90; Età: da 11 anni

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