Novità in libreria
Non ci sarà più buio nei giorni di Tom né l’impossibilità di raggiungere traguardi agognati nelle nuotate di Zofia. In La luce in ogni cosa, il nuovo romanzo di Katya Balen, panico, tormenti, rabbia, sussulti dolorosi sono cancellati dall’incessante procedere sulla via di un riscatto personale, conquistato con pena e fatica, solo dandosi la mano. Insieme. Lavorare alla costruzione di una barca che tanta parte avrà nella storia, significa allearsi per la realizzazione di un progetto comune, adattandosi a tempi e modalità dell’altro: un buon allenamento alla condivisione, anche nella vita, per Zofia e Tom.
Dalle relative postazioni, che si alternano nelle pagine del libro, Zofia, una ragazzina felice con il suo papà, e Tom, un bambino infelice aggrappato alla sua mamma, si raccontano: incontenibile nella sua esuberanza, lei; tremante nella sua esasperata sensibilità, lui. Sembrano lontani questi ragazzi, ma si stanno avvicinando. Il papà dell’una e la mamma dell’altro s’innamorano e aspettano un figlio. È la nuova realtà che li farà precipitare in un disorientamento penoso. Ciascuno reagirà alla propria maniera, ricorrendo all’antidoto che da sempre lo soccorre nelle difficoltà. Per Zofia, il mare, le nuotate furibonde, le sfide a mete irraggiungibili; per Tom, la luce che fuga il terrore del buio, le sue ombre malefiche. Ma non sempre l’espediente funziona. Pare quindi impossibile riuscire a mettere su famiglia con figli oppositivi e recalcitranti, diversissimi fra loro, all’apparenza forte l’una, debole l’altro, ma così sarà. E sarà un cammino difficile, irto di ostacoli, disseminato di incomprensioni, e complicato dall’attesa di un nuovo bambino, che non si sa se potrà vivere. In fondo al tunnel, la speranza, come epilogo.
Una scrittura straordinaria, quella della Baylen, improntata alle sfumature, alle indagini più sottili dei caratteri, alle influenze del contesto umano e sociale, senza indulgenza alcuna per le scorciatoie facili, domina ogni pagina di questo romanzo pieno di suggestioni letterarie ed emotive, conquistando il lettore.
Rosella Picech (da LiBeR 145)
La luce in ogni cosa
Katya Balen;
trad. di L. Feoli
Einaudi Ragazzi, 2024, 300 p.
€ 14,90 ; Età: da 11 anni
Luigi Garlando ci ha abituato con i suoi libri a un interessante intreccio di temi personali, storici e sociali, mostrando in modo efficace come l’identità individuale sia il frutto di influenze non solo familiari, ma anche storiche e culturali. Nello stesso tempo, ha dato vita a un modello narrativo collaudato, quello del passaggio del testimone, riuscendo a tessere storie connotate da una forte tensione etica e civile, che illuminano la strada dei giovani protagonisti, riannodando quel filo della memoria interrotto nella contemporaneità, su cui si sono soffermati tanti storici. Nell’intreccio di questi temi consiste il pregio anche di questo suo ultimo lavoro, Luce e Mario: raccontare una storia di crescita, quella della protagonista sedicenne Rosalba, aspirante ballerina, attingendo alla storia di nonna Luce, ex étoile della Scala, che condivide con la nipote le sue scelte, sia quelle presenti, condizionate da una malattia incurabile, sia quelle passate, che l’hanno portata a vivere un’appassionante storia d’amore con un giovane e affascinante attivista rivoluzionario, Mario, nel cuore degli anni di piombo. Sarà una scatola di lettere consegnata da nonna Luce a Rosalba, con la promessa di leggerle solo dopo la sua morte, a narrare l’intensità di quella relazione e la sua brusca e incomprensibile interruzione. Ma la curiosità condurrà Rosalba, affiancata dalla sua migliore amica, a sciogliere quel mistero attraverso un viaggio da Roma a Milano, che assume i connotati di un viaggio nel passato ma anche dentro di sé, e che le consentirà di conoscere non solo un tassello importante della storia di nonna Luce, ma anche gli ideali, le forti tensioni sociali e il dramma degli anni di piombo. Intorno alla storia di Luce e Mario si intrecciano poi altri fili: quello dell’amore un po’ tossico di un inaffidabile rapper per Rosalba, contrapposto agli amori rispettosi che durano tutta la vita; delle manifestazioni studentesche, del passato e del presente, con le loro somiglianze e tensioni; dello scontro familiare e intergenerazionale; della ingiustizia della violenza, anche quando è praticata in nome dei più alti ideali. Una storia capace di connettere il presente al passato, con un finale che scioglie alcuni nodi, intrecciando nuovi fili da districare.
Gabriela Zucchini (da LiBeR 145)
Luce e Mario
Luigi Garlando
Rizzoli, 2024, 240 p.
€ 17,00 ; Età: da 13 anni
Cosa posso leggere? Questa è la domanda più frequente rivolta dai genitori ma anche dai volontari e dagli operatori impegnati nella diffusione del programma Nati per Leggere. A tutti loro, e soprattutto a tutte le bambine e i bambini, il gruppo di lavoro di Nati per Leggere offre l’esito della ricerca bibliografica di questi ultimi due anni: 224 libri selezionati dalla produzione italiana tra il 2023 e il 2024. La selezione è frutto del lavoro di esplorazione costante del mercato editoriale italiano a opera dell’Osservatorio editoriale Nati per Leggere, che peraltro non trascura uno sguardo attento ad autentiche perle dell’editoria straniera. Nella sua nona edizione la Guida bibliografica Nati per Leggere, pubblicata dall’Associazione Italiana Biblioteche, propone una classificazione dei libri in base all’età di destinazione e al genere e alla tipologia.
Il volume sarà presentato in anteprima alla Bologna Children Book Fair il primo aprile - no non è un pesce d'aprile ? - e potrà essere acquistata dal 3 aprile qui:
