Condividere i saperi
Con l’albo Zefì e la scoperta del Natale la casa editrice veneziana Storiedichi apre la porta a un mondo in cui tutti vorremmo abitare, anche da adulti. Il Natale è un’iniziazione, uno svelamento di se stessi, una bussola che orienta la metamorfosi dell’anima. Di questo scenario intenso e avvolgente, l’autore Gerardo Attanasio racconta attraverso l’avventura di Zefi, una marmotta che vive con la famiglia in Val Trifoglia e che non vuol saperne di dormire durante l’inverno, così, mentre gli altri ronfano di gusto, esce dalla tana e raggiunge i suoi amici. Il paesaggio che circonda la valle è immobile e silenzioso; Zefi non sente nessun suono, nemmeno delle cascate perché tutti si riposano. Non proprio: infatti Zefì incontra i suoi amici del bosco e con loro inizia a giocare. Al chiarore della Luna, lanciano palle di neve e pigne per divertirsi; poi, attirati da una fioca luce, si dirigono verso una casetta. Dalla finestra vedono un omone, seduto su una poltrona di fronte a un camino acceso, che li invita a entrare. Qui Zefi viene sommerso da lettere e regali destinati a chi ha desideri che nascono dal profondo del cuore. Questo è il segreto del Natale e per la marmotta curiosa e i suoi amici è un grande momento che apre loro gli occhi verso un nuovo mondo. Assieme al signor Barba Bianca, i quattro amici salgono sulla slitta carica di desideri e attraversano il cielo di notte per consegnarli. Dall’alto, Zefi vede un altro mondo meraviglioso e quando torna nella Valle Trifoglia, assieme agli amici addobba l’abete del bosco e corre a svegliare gli altri per condividere la gioia della scoperta del Natale. Questo albo mette a fuoco il potere del desiderio che qui viene “incartato” nello spirito natalizio, ma ciò che rende il racconto interessante sono la curiosità e la scoperta, due fari che orientano i piccoli lettori ai quali viene indicata la strada per riconoscere i segni di questo evento. Il lettore che si affaccia a questo racconto viene catturato dall’effetto stupore creato dalle illustrazioni di Bianca De Magistris. Le pennellate di acquerello creano morbide geometrie che pongono lo sguardo sotto l’effetto magnetico di luci e atmosfere invernali. Una lettura che invita a prendere in mano carta e penna per evocare la magia del Natale.
Adolfina De Marco (da LiBeR 147)
Zefì e la scoperta del Natale
Gerardo Attanasio,
ill. di Bianca De Magistris
Storiedichi, 2024, 44 p.
€ 16,00 ; Età: da 4 anni
Ascanio Celestini le parole le mastica lentamente, le assapora, le annusa, le accarezza e poi le cuce insieme per farne storie. Chi ha avuto modo di seguire una sua narrazione, sa bene come prendono vita le persone che popolano le sue storie: nascono da parole che vengono scelte e dette piano piano, affinché possano scorrere verso chi ascolta in un fluire che è racconto e vita, oppure vita che diventa sempre racconto. Ne L’uomo eterno pubblicato da Zoolibri la storia si muove lungo la stratificazione iconografica immaginata e realizzata da Veronica Ruffato. Testo e illustrazione sembrano nati insieme, come l’uovo e la gallina. Il lettore avvertirà da subito il ritmo della narrazione orale, propria di Celestini, poi quando ritornerà sul racconto sentirà che quella narrazione, come tutte le storie che passano di bocca in bocca, è cambiata. Si aggiungono infatti altri dettagli, quelli di Veronica Ruffato, che gli serviranno per sentire il suono che fa il passo del ragazzo in cerca dell’eternità: un suono leggero. Per avere un passo così si deve per forza calzare delle scarpe leggere, mentre chi gli correrà dietro, per trovarlo e acchiapparlo, dovrà utilizzare scarpe di tutti i tipi, e soprattutto dovrà consumarne tantissime. All’origine di questa storia, ma forse all’origine di tutte le storie, c’è la volontà di non invecchiare, di campare in eterno, c’è questo ragazzo dal passo leggero che senza paura si mette la strada sotto i piedi. Invano tenteranno di trattenerlo. Presa la decisione partirà. Di incontri ne farà, di persone furbe che credono di aver trovato la strada per l’eternità ne incontrerà, ma poi scoprirà, alla fine del suo andare, che anche l’eternità può annoiare. Attraverso la sentenziosità dei proverbi come “Il vento di domani soffierà domani” e il ritmo delle storie classiche, il racconto condurrà il ragazzo dal passo leggero all’incontro che ha cercato di evitare per tutta la vita. Alla fine di eterno restano le storie, che passano di orecchio in orecchio, che vengono raccontate e illustrate, che incontrano narratori come Ascanio Celestini e illustratrici come Veronica Ruffato. E così la storia dell’uomo eterno continua per sempre, anche se la sua vita finisce.
Agata Diakoviez (da LiBeR 145)
L’uomo eterno
Ascanio Celestini,
ill. di Veronica Ruffato
Zoolibri, 2024, 48 p.
€ 20,00 ; Età: da 5 anni
Colorare nei margini. Lo si sente soprattutto nei racconti di chi oggi attraversa un’età avanzata: capitava di aver ricevuto a scuola un imprinting negativo rispetto alla propria capacità artistica. Soltanto colorare nei margini, appunto, o per temi e tecniche obbligate, come metafora di percorsi poco illuminati che rischiavano di inibire il potenziale creativo infantile, di tarparlo prima ancora che germogliasse.
Tutti artisti. 20 Progetti ispirati ai grandi artisti di Joséphine Seblon con l’apporto – qui ancor più cruciale, del corredo illustrativo di Robert Sae-Heng – si propone di sfatare questo stato di cose, con un’attitudine progettuale cui la traduzione italiana, curata da Elisabetta Gnecchi Ruscone, dà ancora maggiore fiducia, tramutando l’originale Les mini-artistes in Tutti artisti.
Per Seblon il tracciato si è mosso dal suo privato: “Desideravo che la voglia di fare e creare dei miei bambini si tramutasse in amore per le arti visive, di ieri e di oggi”.
L’idea che attraversa questo propulsivo picturebook è dunque quella del prendere ispirazione da grandi maestre e maestri (divisi tra passato, modernità e contemporaneità), per osservarne le opere, cogliendo dettagli e “imitando”, fino a librarsi autonomamente nella creazione di uno stile proprio.
Si tratta di venti tra forme artistiche e figure scelte dall’autrice nell’infinita fucina della storia dell’arte, per un ventaglio ampio di materiali e tecniche progettuali: dalle mani come stencil (pensando ai cavalli del Pech Merle), alle sculture di sapone (Barbara Hepworth), o di stoffe (Mrinalini Mukherjee), dalle creature surrealiste (Wifredo Lam), alle tessiture astratte (Anni Albers)…
Foto e immagini accompagnano fase per fase, i materiali sono facilmente reperibili, i tempi di realizzazione contenuti, ma quello che più conta sono le domande ad artiste e artisti in erba (se diventeranno noti non conta, l’arteterapia avrà comunque benefici infiniti sulla loro crescita): “Come ti senti guardando queste vetrate colorate?” (cattedrali medievali), “Qual è la prima cosa che vorresti fare passeggiando dentro quest’opera?” (installazioni botaniche di Hélio Oiticica). Domande che danno il senso di un lavoro sull’interiorità da continuare per sempre.
Maria Grosso (da LiBeR 145)
Joséphine Seblon
Robert Sae-Heng;
trad. di E. Gnecchi Ruscone
Babalibri, 2024, 95 p.
€18,00 ; Età: da .6 anni
