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Polleke, un progetto di Edufrog

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Polleke è un progetto pedagico-letterario che raccoglie i circoli di studio, i circoli di lettura e il podcast, che esce a mercoledì alterni per Edufrog e traccia i lavori dei circoli ma si rivolge a chiunque si interessi di libri. Del podcast sono al momento online le prime due puntate: Esercizi di approssimazione e Pragmatica dell’utopia. La prima stagione ci accompagnerà fino a estate inoltrata, con regolarità. I circoli di lettura per ora hanno una valenza occasionale, ma la situazione è in evoluzione.

Cosa è un circolo di studio

A differenza di un corso o seminario, il circolo di studio pone l'accento sulla partecipazione attiva e sul valorizzare la ricchezza che ogni partecipante può portare.
Questa apertura richiede un puntuale lavoro di regia, non si deve perdere di vista il patto sottoscritto in merito al programma, si deve rispettare il tempo e lo spazio di chi partecipa ma allo stesso tempo le persone si aspettano di portarsi a casa spunti e conoscenze, per cui due terzi di ogni incontro si sostanziano attraverso una lezione - tenuta da me o da altre che desidera presentare in maniera puntuale un argomento concordato. Segue poi un momento di confronto, analisi, approfondimento: chi partecipa può intregrare, portare argomentazioni diverse, sollevare domande. Si raccolgono così spunti e domande che aprono ulteriori esplorazioni.
Tra un incontro e l’altro viene condiviso materiale e piste di ricerca che facoltativamente possono essere intraprese oppure no.
Nel circolo si crea un senso di comunità molto piacevole, del tutto estraneo a qualsivoglia dimensione prestazionale: il clima rilassato e stimolante che lo caratterizza è alimentato dalla cura di tutte le persone che ne fanno parte.

Le caratteristiche di Pòlleke
Il cuore di questo progetto è racchiuso nel suo nome: Pòlleke, una bambina di 11 anni, uscita dalla penna dello scrittore olandese Guus Kuijer. Pòlleke vive in una realtà multiculturale e affronta con curiosità, ironia e sensibilità le complessità del suo mondo. La figura di Pòlleke è iconica perché incarna un modo di guardare al mondo utile per decostruire schemi assimilati inconsapevolmente.
Allo stesso modo il progetto Pòlleke si propone di esplorare temi che spaziano dalla contemporaneità, alla storia e al futuro, attraverso un approccio transdisciplinare  fatto di figure e parole, oltrepassando i limiti della categoria per l'infanzia, young adult, per adulti e muovendosi liberamente tra saggistica, divulgazione, poesia, narrativa, fumetti, graphic novel, libri a figure, racconti brevi e lunghi, libri con fotografie, abecedari, leporelli, libri-gioco e libri-giocattolo, prelibri e primi libri, ibridi e oggetti con potenziale narrativo.
La ricerca muove da una prospettiva nord-europea per aprirsi al mondo, anche allenando la capacità di approssimazione a ciò che è altro da noi, attraverso letture, laboratori e condivisione di tempo.
Polleke è, quindi, un simbolo e una guida: un invito a guardare oltre i limiti, a immaginare e costruire insieme un panorama culturale più ricco e aperto, dove ogni storia può trovare il suo posto. La sfida è ambiziosa, infatti alla base lo sforzo è superare una visione eurocentrica senza rinunciare alla varietà cultura che i popoli, mescolandosi, producono in ogni dove, Europa compresa.

Al momento sta per partire un circolo da titolo: Natura: storie di appartenenza e alterità |Visioni d'infanzia
A partire da testi e immagini rifletteremo su diversi approcci alla natura, sulle diverse relazioni che con essa si tessono e su come vari in relazione all’età e alla comunità di appartenenza. Alcune delle penne di cui ci occuperemo: Sirish Rao, Gita Wolf, Bhajju Shyam, Tejubehan, Niviaq Korneliussen, Rosa Liksom, Ann-Helén Laestadius, Auður Ava Ólafsdóttir,Jean Giono, Jacqueline Kelly,  Emma AdBåge.

(5 incontri da remoto, lunedì 12-26 maggio e 9-23-30 giugno, dalle 20.45 alle 23.00 e un picnic a Milano, in data da definir

 

Prossimamente:

Libri a figure con Giochi Matematici
Il focus sarà su alcuni libri di Katsumi Komagata, Mitsumasa Anno, Anne Bertier.

Il capitalismo raccontato con parole e figure
In cui, tra le altre, parleremo di queste penne e matite in riferimento ad alcuni specifici libri: Janne Teller,Delphine De Vigan, Aaron Frish, Roberto Innocenti, Fabrizio Silei, Alfonso Cruz, Mariana Chiesa,...

Pagine di infanzie e teen che inquietano
Sarà lunga e varia la carrellata di immagini e parole che accendono lo sguardo su figure che inquietano, tra queste alcune pagine di Geert De Kockere, Carll Cneut, Anne Fine, Ludovic Flamant, Emmanuelle Houdart, Rohan O’ Gradt, Gabriella Sköldenberg, Jessica Schiefauer.