Anche lo scorso mese il Coordinamento delle Librerie dei Ragazzi ha selezionato le migliori novità editoriali: le trovate tutte sul bollettino di ottobre 2024. Vi consigliamo di prendere appunti in vista delle prossime letture invernali! Nato per unire gli sforzi di alcune librerie specializzate al fine di favorire uno scambio di conoscenze, professionalità e competenze, il coordinamento si propone di perfezionare servizi mirati rivolti a chi abbia necessità o desiderio di servizi e informazioni sempre più specifici, partendo dalla considerazione che alcune realtà, sia pure con stili e interpretazioni distinte, hanno lo stesso modo di intendere e adottano lo stesso approccio nei confronti di editori e clienti.
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Temi emergenti (secondario)
Il 5 giugno 1874 nasceva a Pisa Enrico Novelli, nome d'arte Yambo, una figura singolare, eclettica, nel panorama culturale italiano a cavallo tra Ottocento e Novecento. Yambo è stato scrittore per ragazzi, giornalista, illustratore, produttore, regista, ha esplorato tante modalità comunicative diverse: dal fumetto al cinema, dai romanzi al giornalismo fino al teatro di burattini, lasciando un segno inconfondibile.
Proprio la sua città natale, nella sede di Palazzo Blu, ospita fino al prossimo 17 novembre 2024 “Gli esploratori dell’infinito. Dal romanzo di Yambo al graphic novel”: una mostra per presentare un nuovo graphic novel e ricordare Yambo nei 150 anni dalla nascita.
Curata da Fabio Gadducci, la mostra è uno degli appuntamenti toscani organizzati nell’ambito di Yambo 150, la celebrazione nazionale dello scrittore. Nella cornice dei nuovi spazi aperti al pubblico di Palazzo Blu, l’esposizione accompagna i visitatori in un viaggio alla scoperta di questa poliedrica e vitale figura che merita di essere conosciuta. Una scoperta da assaporare in due momenti distinti. Il primo, dedicato alla ricostruzione del profilo biografico e artistico dello scrittore, che emerge dalla pluralità di materiali esposti: dalle copertine dei libri e delle riviste satiriche cui ha collaborato, alle illustrazioni ai bozzetti per il teatro di marionette fino alla proiezione del Matrimonio inteplanetario, uno dei primi film muti di fantascienza del nostro Paese, che lo vide regista e interprete principale. Il secondo, incentrato su una delle opere che meglio lo rappresentano: Gli esploratori dell’infinito (1906), un romanzo che narra un vagabondaggio avventuroso nel Sistema solare, proposto ora nella veste di graphic novel. L’esposizione delle tavole originali della storia, sceneggiata da Davide La Rosa e illustrata da Armin Barducci, è stata per LiBeR l’occasione per incontrare gli autori e parlare della riscrittura dell’opera divenuta Gli esploratori dell’Infinito di Yambo , pubblicata dalla neonata casa editrice Bayacomics. Francesca Brunetti ha rivolto agli autori alcune domande. L'intervista integrale è disponibile nella nostra sezione interviste d'autore.
L'autunno è ufficialmente iniziato: è tempo di far scorta di di buone letture! possiamo partire dalle migliori novità di letteratura per l'infanzia del mese scorso, selezionate dal Coordinamento delle Librerie dei Ragazzi: le trovate tutte sul bollettino di settembre 2024. Nato per unire gli sforzi di alcune librerie specializzate al fine di favorire uno scambio di conoscenze, professionalità e competenze, il coordinamento si propone di perfezionare servizi mirati rivolti a chi abbia necessità o desiderio di servizi e informazioni sempre più specifici, partendo dalla considerazione che alcune realtà, sia pure con stili e interpretazioni distinte, hanno lo stesso modo di intendere e adottano lo stesso approccio nei confronti di editori e clienti.
"Se gli stereotipi di genere sono difficili da scardinare perché inconsci e resistenti al cambiamento, sappiamo però che questi si nutrono di narrazioni e rappresentazioni, in tutte le fasi della vita. Per questo crediamo molto nella forza rivoluzionaria e silenziosa di rappresentazioni e narrazioni aderenti alla realtà, esistente o auspicata, che possano contrastarli. Una rappresentazione di “fatti”, in definitiva, in grado di decostruire schemi mentali cristallizzati: la varietà dei rapporti umani (che esiste, non ce la dobbiamo inventare) la molteplicità degli individui e dei loro corpi (idem), unita a libri e progetti che possano incentivare il desiderio di farsi domande sulla società in cui si vive e sulle dinamiche relazionali considerate “normali”. Il fatto che la nostra produzione editoriale sia composta da varie collane, fa sì che gli albi illustrati non siano caricati della responsabilità di portare avanti un tema: ciascun libro fa la sua piccola parte in un catalogo complesso che abbiamo sempre pensato e comunicato come progetto integrato, attraverso il quale agire sulle dinamiche di potere in modo esplicito con la non-fiction e in modo indiretto attraverso le storie": Monica Martinelli racconta su LiBeR 143 - Riscrivere il genere il progetto editoriale di Settenove, che si pone come obbiettivo quello di raggiungere tutte le persone potenzialmente interessate al tema della prevenzione della violenza e della discriminazione di genere, dall'infanzia all'età adulta.
Michaela De Prince, ballerina professionista originaria della Sierra Leone, racconta la sua storia di sofferenza e riscatto sulle punte in questa intervista di Paola Benadusi Marzocca in questa intervista del 2016, pubblicata su LiBeR 109, che riproponiamo all'indomani della sua scomparsa.
La storia di Michaela De Prince è particolare e ha tutti gli elementi per colpire l’attenzione dei giovani e meno giovani. La sua professione di danzatrice è nata dal nulla o dal destino. “Mi sembra ieri – racconta nella sua autobiografia intitolata Ora so volare (Mondadori, 2015) – quando ero un'orfana, una piccola pikin con la faccia sporca, affamata, spaventata e tenacemente aggrappata alla vita e al sogno di diventare ballerina”. Nata in Africa occidentale, nella regione sud-orientale della Sierra Leone, da una famiglia povera, ma che si distingueva dalle altre per l’anticonformismo e l’intelligenza dei suoi genitori che, contrariamente, alle consuetudini del villaggio in cui vivevano, accolgono con gioia la sua nascita. “Una femmina inutile e tutta macchie”, Mabinty Bangura, come era stata chiamata, era nata infatti con la vitiligine, che non è una malattia contagiosa né infetta, ma le sue macchie, simili a quelle di un cucciolo di leopardo, spaventavano adulti e bambini per cui stava sempre sola, seduta sulla veranda della loro capanna
"Dal punto di vista educativo è ormai indiscussa l’idea che gli stereotipi di genere non vincolino solo le donne, ma anche gli uomini e che le “questioni di genere” siano anche “questioni maschili”. Durante tutte le fasi della vita (infanzia, adolescenza, età adulta e senile) stereotipi e pregiudizi sessisti limitano anche le possibilità del genere maschile di esplorare in libertà i molteplici modi di diventare/essere “uomini”, con un danno per i singoli e un impoverimento per la società tutta. Le gabbie di genere possono imprigionare e soffocare la progettualità dei giovani uomini a molteplici livelli: la scelta della trafila formativa e professionale, la gestione del corpo e delle emozioni, il modo di vivere le relazioni amicali, familiari e sentimentali, finanche la scelta degli sport e degli interessi più vari. Tra i nodi irrisolti troviamo la relazione tra maschilità, cura e educazione che si riverbera sulle scelte scolastiche e professionali dei giovani uomini": Irene Biemmi, docente di Pedagogia generale e sociale all'Università di Firenze scrive su LiBeR 143 un articolo sui men's studies, che si pongono come obbiettivo l'analisi e la decostruzione di spazi simbolici e pratiche legate all'addestramento alla virilità nel contesto contemporaneo.
Leggi il sommario di LiBeR 143: https://shorturl.at/xZsT4
