Su LiBeR 145 Virginia Tonfoni dialoga con Roberto Grossi, autore della graphic novel La grande rimozione (Coconino, 2024): un'opera che offre una visione unitaria del problema del cambiamento climatico, svelando la profonda crisi democratica dietro al disastro ambientale, e che non si rivolge direttamente a un pubblico di lettori young, ma che attraverso i toni di denuncia e il linguaggio grafico eloquente farà sì che vi si possano riconoscere. "Volevo che la storia avesse ritmo, sì, ma poche parole - racconta Grossi - realizzare un libro interamente con la tecnica delle vignette giustapposte è un'impresa folle, devono esserci strutture che lo tengono in pedi. Ho mantenuto l'idea e ho inserito molteplici intermezzi di immagini mute che servono a scardinare convinzioni attraverso cortocircuiti mentali. Cerco un effetto di straniamento: vorrei che il lettore avesse una rivelazione semplicemente invertendo e contrapponendo significati, in modo che ne emerga un terzo, uno nuovo".
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Temi emergenti (secondario)
"Sono scomparsi tantissimi altri ghiacciai, grandi e piccoli, in tutto il mondo. I loro nomi: Varenne in Francia, Pizol in Svizzera, Martial in Argentina, Anderson negli Stati Uniti. Nomi sconosciuti a chi non vive in quei luoghi, nomi di giganti scamparsi, come il Brontosauro, il Triceratopo, il Tirannosauro. La scomparsa dei ghiacciai come la scomparsa dei dinosauri? Anche i ghiacciai italiani si stanno via via restringendo, quelli della Marmolada e dell’Adamello sulle Alpi, per esempio. Il ghiacciaio Flua, sul versante sud del monte Rosa, è ormai un lago di rocce e detriti. E la causa di questa situazione non è solo il cambiamento climatico globale. Ci sono le azioni locali dell’uomo: i rifiuti lasciati dai turisti, minidiscariche in mezzo alla neve, la costruzione di nuovi impianti sciistici di risalita; anche la finta neve fabbricata artificialmente per inventare piste e incentivare il turismo può avere un impatto e un costo ambientale": Vinicio Ongini su LiBeR 145- Sos clima racconta storie di ghiacciai e laghi in pericolo. Ill. di Elisabetta Mitrovic per LiBeR 15.
Dopo Piantiamola! e Soglie verdi, i numeri di LiBeR dedicati alla scoperta del silenzioso popolo vegetale e a coltivare l’amicizia con gli alberi, il nuovo numero di questa trilogia è dedicato al tema della crisi ambientale e climatica. Negli ultimi anni abbiamo subito eventi climatici estremi e improvvisi: ondate di calore, cicloni e alluvioni. Stiamo assistendo anche ad eventi a insorgenza lenta, come siccità, riscaldamento e innalzamento dei mari, ritiro e scomparsa dei ghiacciai: eventi che si sono manifestati non solo in luoghi lontani e nei cosiddetti paesi in via di sviluppo, come accadeva in passato, ma anche nel nostro Paese, vicini a casa , dentro casa. La nostra stessa biblioteca e la comunità di Campi Bisenzio, tra le altre, ne sono state colpite. Di fronte a questa drammatica situazione i politici del mondo sono lenti a capire e a rispondere. La crisi climatica coinvolge paesi ricchi e paesi poveri ma le conseguenze in futuro ricadranno soprattutto sulle nuove generazioni. Per questo è importante partire da bambini e bambine, ragazzi e ragazze, attraverso scuole e biblioteche, con storie e percorsi di lettura, di narrativa e divulgazione, con scambi di esperienze e proposte di azioni, come suggeriscono alcuni dei progetti presentati in questo numero.
Primo appuntamento del nuovo anno con le selezioni librarie curate dal Coordinamento delle Librerie dei Ragazzi: vi presentiamo quelle di dicembre 2024 e vi auguriamo un 2025 pieno di buone letture! Nato per unire gli sforzi di alcune librerie specializzate al fine di favorire uno scambio di conoscenze, professionalità e competenze, il coordinamento si propone di perfezionare servizi mirati rivolti a chi abbia necessità o desiderio di servizi e informazioni sempre più specifici, partendo dalla considerazione che alcune realtà, sia pure con stili e interpretazioni distinte, hanno lo stesso modo di intendere e adottano lo stesso approccio nei confronti di editori e clienti.
"Ho avuto molte occasioni di assistere all’uso dei silent book come risorsa insostituibile in tema di ascolto, scambio di esperienze e di vissuti, di apertura all’indicibile, di accessibilità e inclusione. Abituarsi a frequentarli significa entrare in confidenza con l’universo simbolico, tanto dell’arte quanto delle narrazioni, così prezioso per l’acquisizione di ogni forma di sapere, condivisione, per l’intera vita. Significa, infine, aprirsi a un’educazione sensibile e sentimentale, al contatto con le emozioni, la prima delle necessità dei bambini e ragazzi del nostro tempo: non si riesce a includere prima di includersi a sé stessi e non ci si può aprire all’accessibilità se prima non si è avuto accesso alla propria interiorità": Elisabetta Cremaschi su LiBeR 144 ci guida in un percorso tra i silent book, "dove non c'è sottrazione rispetto alla parola, ma occasione preziosa per fare esperienza di narrazione in compiuta solitudine e farne soglia emotiva del nostro partecipare comune".
"Se il libro tattile illustrato si progetta come strumento inclusivo per un’educazione globale alla bellezza, dovrebbe avere la capacità di interrogare ognuno di noi e di offrire un’esperienza attraverso molteplici codici di lettura, in modo che ogni lettore possa sentire di esserne parte. Le funzioni e le potenzialità del libro tattile illustrato sono quindi molteplici. Se inizialmente la sua produzione era relegata a un uso didattico specifico nel percorso di formazione per le persone non vedenti e ipovedenti, negli anni, ha allargato i suoi confini, riscuotendo un interesse sempre più grande da parte di progetti e istituzioni, andando oltre la pagina del libro, diventando mostra, installazione, laboratorio, azione collettiva": Roberta Bridda, autrice del libro ABC: i primi passi per la realizzazione di un libro tattile illustrato (Federazione nazionale delle associazioni prociechi-onlus) racconta su LiBeR 144 i libri tattili come territorio di azione e ricerca tra didattica inclusiva, educazione alla bellezza e sperimentazione, fino a diventare un'esperienza per il corpo intero".
