I primi mille giorni di vita del bambino lettore sono un periodo dai confini dolci e sfumati, un tempo “lungo”, estremamente importante per la vita di ciascuno, durante il quale dovrebbe avvenire il primo incontro con il libro. Avvalendosi anche delle scoperte delle neuroscienze – dai neuroni specchio ai neuroni della lettura – e dei recenti studi di psicologia dell’età evolutiva e cognitiva, gli autori analizzano il rapporto dei bambini con i libri: come li vedono, cosa percepiscono delle illustrazioni, delle parole e dei suoni, quali caratteristiche dovrebbero possedere i libri per sfruttare appieno i meccanismi cerebrali sollecitati dai neuroni specchio, che uso fare del bianco e nero e del colore nelle illustrazioni in rapporto agli stimoli percettivi, e molto altro ancora. In questa edizione aggiornata gli autori propongono una riflessione e una bibliografia specifica sui "libri che sanno accogliere", accessibili e multimodali.
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Temi emergenti (secondario)
"La più grande forza della lingua per me è che ogni essere umano ha una sua competenza linguistica, un suo idioletto, come un’impronta digitale. La magia avviene quando riusciamo a intenderci perché una parte sufficiente di questa competenza unica è in condivisione a quella delle persone attorno a noi. La lingua è al contempo sia la cosa più personale che abbiamo sia la base della nostra collettività, Aristotele diceva che senza il logos non esiste la polis":
Vera Gheno, sociolinguista e saggista, ha tradotto l’albo La cosa più preziosa di Victor D.O. Santos e Anna Forlati (Terre di Mezzo, 2024) e ha risposto alle domande di Sibilla Ponzi sull’importanza delle lingue madri, ritratte con numerose definizioni. L'intervista integrale è disponibile nella nostra sezione Interviste d'autore!
Gli autori Lucie Brunellière, Kim Crumrine, Lea Goldberg, Rutu Modan e Heena Baek, la Rete dei presidi Nati per Leggere Campania, la Mediateca Mira Cancelli del Comune di Cepagatti (PE) e la pediatra Lucia Tubaldi sono i vincitori della sedicesima edizione del Premio nazionale Nati per Leggere, riconoscimento che sostiene i migliori libri, progetti di promozione alla lettura per i più piccoli e le più efficaci attività dei pediatri nel diffondere la lettura in famiglia. I vincitori sono stati premiati giovedì 15 maggio alle 14.15 al Salone Internazionale del Libro di Torino, durante una cerimonia condotta da Eros Miari. Sono stati scelti da una giuria presieduta da Franco Fornaroli e formata da pedagogisti, bibliotecari, educatori, pediatri, giornalisti: per quasi un anno la Vice-Presidente Katia Rossi e i giurati Elena Corniglia, Carla De Santis, Marco Debernardi, Annalia Galardini, Daniela Iacobello, Federica Mantellassi, Anna Paola Peddis, Anna Riva, Viviana Urban hanno messo a disposizione le loro competenze e lavorato con dedizione a un’edizione vivace e qualitativamente alta.
Al ritorno dalle festività pasquali siamo pronti per l'appuntamento con le selezioni librarie curate dal Coordinamento delle Librerie dei Ragazzi: vi presentiamo quelle di marzo 2025, che molte e molti di voi forse avranno avuto occasione di vedere in occasione dell'ultima Bologna Children's Book Fair. Nato per unire gli sforzi di alcune librerie specializzate al fine di favorire uno scambio di conoscenze, professionalità e competenze, il coordinamento si propone di perfezionare servizi mirati rivolti a chi abbia necessità o desiderio di servizi e informazioni sempre più specifici, partendo dalla considerazione che alcune realtà, sia pure con stili e interpretazioni distinte, hanno lo stesso modo di intendere e adottano lo stesso approccio nei confronti di editori e clienti.
Il Premio nazionale Nati per Leggere, giunto alla sua XVI edizione, anche quest’anno ha lavorato con slancio ed entusiasmo a sostegno delle eccellenze editoriali dedicate ai più piccoli.Forte dell’esperienza positiva delle edizioni precedenti, il concorso, che premia la migliore produzione editoriale per l’infanzia, i progetti bibliotecari per la promozione della lettura e il lavoro dei pediatri per incentivare la lettura in famiglia, ha eletto i finalisti nelle categorie 6-18 mesi, 18-36 mesi e 3-6 anni della sezione “Nascere con i libri”. Il Premio non perde la sua forza, ma come ogni edizione la rinnova e la moltiplica: negli anni il numero di candidature presentate cresce a ritmo costante e le proposte editoriali presentano sempre maggiore qualità, segnale di un’editoria viva, pulsante e molto aperta al cambiamento. In questa edizione le candidature pervenute sono state 155. Di seguito i finalisti e le motivazioni espresse dalla giuria:
FASCIA D’ETÀ 6-18 MESI
“Il pisolino” di Yuichi Kasano, Babalibri 2024:
Per aver rappresentato con lievità le posture che i piccoli assumono durante il pisolino. L’assenza di una scenografia mette in luce la dolce espressività degli animali disegnati, lasciando il giusto spazio all’immaginazione attraverso lo sguardo e il riconoscimento.
“Buonanotte pancino” di Lucie Brunellière, Terre di mezzo 2024:
Perché sottolinea la ritualità del passaggio verso la buona notte. Con il gioco di nominare le parti del corpo si sposta un po’ più in là il tempo della nanna e si tiene sempre più vicino la desiderata presenza adulta. Un cartonato che per il suo formato può anche essere usato in autonomia da piccole mani.
“Ciao” di Antonella Abbatiello, Topipittori 2024:
Per la proposta grafica che dà voce a immagini non sempre mute, tra colori puri e forme essenziali, che raccontano di incontri e di confronti, di riconoscimenti e di personalizzazioni. Un albo per i piccoli, da leggere coi grandi e insieme nominare il mondo.
FASCIA D’ETÀ 18-36 MESI
“Il piccolo libro delle grandi cose” di Sophie Vissière, Fatatrac 2024:
Per aver colto e narrato il punto di vista infantile in un mondo progettato a misura di chi è adulto. È così possibile seguire bambine e bambini nella loro quotidianità, osservando gli ambienti e gli oggetti da prospettive insolite. Uno sguardo sull’ordinario che ha dello straordinario.
“Il piccolo fienile rosso” di Kim Crumrine, Minibombo 2024:
Per aver raccontato la fine della giornata prima del sonno con una scenografia che si ripete nell’unità della doppia pagina, dove tutti si apprestano a dormire. Un cartonato con un sorprendente finale per contare insieme prima di addormentarsi, sapendo che nel fienile si entra uno alla volta.
“La terra” di Cécile Roumiguière e Marion Duval, Topipittori 2024
Per il racconto della ciclicità della natura con l’elemento terra, dalla voce e dallo sguardo di una bambina. Un albo che legge la meraviglia della natura del nostro pianeta e forse pone domande sulla sua salvaguardia, nel costante dialogo tra immagine e testo.
FASCIA D’ETÀ 3-6 ANNI
“Niente draghi per Celeste” di Ole Könnecke e Nikolaus Heidelbach, Beisler 2024:
Per l’incalzante narrazione dialogica tra un fratello e una sorella, in assenza dei genitori, e alternata da immagini di meravigliose creature nello sviluppo della trama. Per la collaborazione di due autori che ben conoscono l’infanzia e le sue paure e per il piacere che si proverà leggendo questo albo. Una storia avvincente con protagonisti molto credibili.
“Poesia in giallo” di Lucie Félix, Fatatrac 2024:
Per l’idea di giocare con una forma, che piace ai piccoli e ai grandi, che passa di mano in mano, di pagina in pagina. Per il progetto che si esprime nel colore e nei buchi che danno rimandi a quel che succederà dopo. Per il linguaggio per nulla scontato che accompagna questa passeggiata nello svolgersi di una giornata.
“Uri Kaduri” di Lea Goldeberg e Rutu Modan, Edizioni Vànvere 2024:
Per aver riproposto lo stile delicato e contemporaneo di un classico per l’infanzia. Per un linguaggio visivo che racconta le buffe, strampalate e pratiche soluzioni del pensiero bambino di fronte ad alcune reali difficoltà quotidiane della condizione infantile, in un mondo sempre più a misura di adulto.
La giuria, presieduta da Franco Fornaroli, è formata da Katia Rossi, Elena Corniglia, Carla De Santis, Marco Debernardi, Annalia Galardini, Daniela Iacobello, Federica Mantellassi, Anna Paola Peddis, Anna Riva e Viviana Urban.
La cerimonia di premiazione è in programma giovedì 15 maggio alle 14.15 in Arena Bookstock (pad 4), al Salone Internazionale del Libro di Torino.
Il Premio Nazionale Nati per Leggere istituito dalla Regione Piemonte in collaborazione con la Città di Torino, coordinato dalla Fondazione Circolo dei lettori con le Biblioteche civiche Torinesi, il Coordinamento nazionale Nati per Leggere (formato da Associazione Culturale Pediatri, Associazione Italiana Biblioteche, Centro per la Salute del Bambino Onlus) e la rivista LiBeR, promuove la lettura condivisa con bambini in età prescolare all’interno della famiglia, degli asili nido, delle scuole dell’infanzia e delle biblioteche.
Il Premio è realizzato sotto gli auspici del Centro per il Libro e la Lettura e dell’Associazione italiana Ibby.
Contatti:
Premio Nazionale Nati per Leggere
0118904415
