Su LiBeR 116 i contributi dedicati al rapporto tra libro e disabilità indagano le risorse digitali, che aiutano a costruire nel lettore con bisogni speciali nuove importanti consapevolezze, e rendono possibile una personalizzazione dell'apprendimento che garantisce risultati concreti e tangibili. Giulia Natale, nell'articolo "Il digitale per i bisogni speciali" ci accompagna in un viaggio tra App e eBook utili in caso di disabilità e sottolinea come, per stabilire una comunicazione con bambini che hanno bisogni educativi speciali, autistici o con sindrome di Asperger, sia fondamentale il rapporto con l'immagine. I libri adattati sono invece il focus del contributo di Enrico Angelo Emili, che nell'articolo "Adattare, non semplificare" ci conduce alla scoperta della molteplicità di linguaggi che i libri adattati implicano, e che li rende capaci di creare ponti significativi per la partecipazione e la condivisione.Gli "adattamenti ragionevoli" permettono infatti di rimuovere barriere alla fruizione del testo e garantiscono l'accessibilità ai libri e ai "mondi" in essi contenuti.
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Oggi più che mai la costruzione di una concreta cultura dell'inclusione è legata alle pratiche quotidiane di educazione sentimentale e civica, e alla valorizzazione del dialogo interiore: un tema delicato e complesso, con il quale si confrontano le voci diverse di Francesca Romana Grasso, Della Passarelli, Antonella Capetti e Elena Giacomin. Nel contributo "Finestre sul mondo", in LiBeR 116, Francesca Romana Grasso analizza i numerosi significati della parola inclusione nel libro per ragazzi, mentre Passarelli, Capetti e Giacomin raccontano le rispettive esperienze sul campo dal loro punto di vista professionale, come editrice, insegnante e libraia.
L'editoria si rivolge a bambini e ragazzi con disabilità attraverso numerose proposte: nel suo contributo su LiBeR 116 "Strade aperte per una lettura accessibile", Elena Corniglia ci spiega in dettaglio come sia necessario puntare a libri che sposino la qualità progettuale al rispetto delle esigenze specifiche dei lettori. Silvana Sola raccoglie una serie di riflessioni tra "percezione, visione e intenzione": i libri che immaginiamo sugli scaffali di una biblioteca che accolga la diversità sono infatti legati da un rapporto di generosa comunanza tra autore e illustratore e il filo rosso che lega i diversi titoli è la condivisione, il riconoscimento, la generosità di un'esperienza raccontata.