Un tempo il mondo era di chi dormiva più a lungo
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Un tempo il mondo era di chi dormiva più a lungo

Scegliere come guardare e sentire il mondo è una domanda emotiva più che filosofica perché ci riguarda e ci rappresenta. Motivo per cui due autori italiani, Massimo D’Anolfi e Giulia Pastorino, hanno messo parole e immagini nell’albo illustrato Un tempo il mondo era di chi dormiva più a lungo per costruire il significato che attraversa la narrazione più semplice e complessa, più oscura e limpida che si possa raccontare.

Il regista e sceneggiatore D’Anolfi sceglie un genere universale come la favola per rivelare la causa della rottura dell’armonia tra l’Uomo e l’intero Cosmo e lo fa prendendo in prestito la dimensione onirica fin dalle prime pagine, in cui si legge che la materia di cui era fatto il cosmo erano i sogni degli animali. La conoscenza, la comunicazione tra animali avveniva attraverso la dimensione del sogno e la narrazione stessa della Storia passava attraverso essi. Non vi era la presenza dell’Uomo, dunque; e questa scelta narrativa è una metafora per rappresentare una dimensione tanto potente quanto fragile. Infatti, continua il racconto, è bastato che l’Uomo apparisse nel sogno del gorilla per creare scompiglio, scuotere il sonno, pretendere spiegazioni, emettere giudizi, per distruggere il cosmo come gli animali lo avevano sempre sognato.

Pagina dopo pagina, questo racconto diventa una bussola che attraversa luoghi per partire da se stessi e ricominciare un nuovo cammino, una nuova Storia, un nuovo modo di parlare, intendere, pensare al cosmo. Gli autori, assieme, fanno dialogare due mondi che altrimenti rimarrebbero separati: lo scrittore mette a nostra disposizione uno stile essenziale, conciso che arriva al cuore come un dardo, mentre la Pastorino offre una veste grafica varia, mai uguale in ogni pagina, dagli sfondi ai segni, agli elementi realizzati con colori a olio o con sovrapposizioni di carte che mettono in evidenza la complessità degli elementi stessi. La loro regia diventa una visione corale e la lettura di questo albo un’immersione in dimensioni visive e auditive. Lo sfoglio invita a soffermarsi e a riflettere sulla possibilità di ri-sognarsi.

 

Greta Lugli 

 

Un tempo il mondo era di chi dormiva più a lungo

Massimo D’Anolfi,

ill. di Giulia Pastorino

Terre di Mezzo, 2026, 36 p.

€ 16,00 ; Età: da 3 anni