Senza una buona ragione
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Senza una buona ragione

 

Benedetta Bonfiglioli ha scelto di mettere al centro del suo thriller il più spaventoso tra tutti gli “ingredienti” attorno ai quali si può costruire una storia di paura: la cattiveria umana. E non la più violenta o sanguinaria, ma la più inaccettabile e incomprensibile ovvero quella assolutamente gratuita. Bianca è un’adolescente comune, quieta, responsabile, frequenta il liceo con un po’ di fatica, ha due buoni amici e due genitori assenti, completamente assorbiti dal loro lavoro di proprietari di un bar. La sua vera famiglia, quella in cui ci si scambia l’affetto e si costruiscono sicurezze, è fatta soprattutto del suo cane, Birillo, e dall’amatissimo fratello Carlo. Quando il fratello va a studiare all’estero tutto nella vita di Bianca precipita rapidamente. Carlo, partendo, ha lasciato la fidanzata, Greta, che è una compagna di classe di Bianca. Mentre Greta si aggira attorno a Bianca visibilmente sofferente, Bianca inizia a subire misteriosi dispetti, piccole cattiverie. Fatti apparentemente inspiegabili mettono Bianca in difficoltà e in imbarazzo. Bianca li attribuisce a Greta, al suo dolore, a una possibile sebbene insensata “vendetta” sul fratello, ma in un crescendo di tensione magistrale i piccoli dispetti diventano eventi sempre più gravi e in breve distruggono la vita scolastica e sociale di Bianca. Bonfiglioli usa sapientemente diversi punti di vista. La narrazione è alternata a pagine inquietanti di un diario segreto e solo alla fine comprendiamo chi si nasconde dietro tutta la cattiveria subita. Lo sguardo dell’autrice non perde mai di vista Bianca, gettata nel gorgo del male, ma seguita e raccontata con una partecipazione e un’apprensione palpabili. Nel libro, ad un tratto, incontriamo una pagina completamente nera. L’apice della tensione è sottolineato in modo inequivocabile. Potrebbe essere una fine ma non lo è. Dall’abisso c’è un ritorno possibile. Bonfiglioli non abbandona la sua Bianca, le concede un appiglio, le chiede di provare a salvarsi. Del resto sembra più rivolta al suo personaggio che a noi lettori la citazione in esergo da una canzone dei R.E.M., quasi una dedica d’amore al personaggio a cui sta per fare del male nella storia: Everybody hurts /you are not alone. Non sei sola, Bianca.

Alice Bigli (da LiBeR 131)

Senza una buona ragione
Benedetta Bonfiglioli
Pelledoca, 2021, 244 p.
(NeroInchiostro)
 € 16,00 ; Età: da 13 anni