Rime buie
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Rime buie

 

Non sono filastrocche per bambini queste che Bruno Tognolini propone nella sua nuova raccolta: la genesi dei 18 componimenti, indirizzati a lettori adulti, viene ampiamente narrata sul sito dell’autore. Si tratta di versi scritti a partire da illustrazioni di Antonella Abbatiello: immagini realizzate dall’illustratrice nel corso di 25 anni che in molti casi si ispirano e citano altre opere d’arte e in altri rimandano a un immaginario fiabesco.
L’operazione lascia sulle pagine, nei fili che legano e slegano testi e immagini, un senso di spaesamento e di perturbante. Il lettore si trova di fronte ai versi in rime e metri regolari a cui Tognolini ci ha abituato e in cui riconosciamo il suo andare e il suo dire. Comprendiamo subito, però, che ci sta trascinando in terra incerta, liminare, e che l’operazione che sta facendo è quella che in vari casi Milena Bernardi attribuisce alle fiabe e a ogni forma di narrazione letteraria, e che inerisce la possibilità di “interpretare, decifrare, restituire immagini della realtà mediata dalla finzione artistica, ma con essa rivelata e tradotta soprattutto al bisogno umano di comprendere e di reggere il reale stesso”. Ed è proprio la forma esatta che Tognolini imprime alle sue filastrocche che permette di penetrare quei boschi e quei sentimenti bui, i territori in cui le fate e le streghe, lo dice bene Zipes, finiscono per essere sovrapponibili, in cui chi, da millenni, ha compiti di cura può trasformarsi in matrigna, strega, orchessa; in cui l’ambivalenza regna nei cuori di sovrani e di guerrieri; in cui i luoghi, le isole, le torri, le scale, finanche i corpi possono divenire tombe: e in cui forse l’unica salvezza che è data agli umani, l’unico appiglio che può restituire senso alle catene di giorni ed esistenze, è l’esatto narrare del canto, tanto più strutturato e blindato in metro e rima quanto più si azzarda in terreni franosi e caotici.
Il libro è un’occasione per tutti coloro che si occupano di infanzia, di storie e di infanzie, di pensieri sull’infanzia, di bambine e bambini reali, per concedersi uno spazio nel buio, nelle radici lontane e nelle forme fiabesche che possono dare voce alle inquietudini accogliendo l’incertezza e il pericolo, assumendo la complessità e il necessario dubbio.

Nicoletta Gramantieri

Rime buie
Bruno Tognolini,
ill. di Antonella Abbatiello
Salani, 2021, 88 p.
€ 14,90 ; Età: da 14 anni