Piccole donne oggi
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Piccole donne oggi

Piccole donne oggi
Angela Nanetti, ill. di Gioia Marchegiani
Nuove Edizioni Romane, 2012, p. 279
(Nuova biblioteca dei ragazzi. Fascia blu)
€ 13,00 ; Età: da 11 anni

Quattro sorelle, come le piccole donne della Alcott. Ma queste sono diverse, vivono oggi, nell'Italia della crisi. Quando Claudio Saba, editor per Gabriella Armando, ha chiesto alla Nanetti di rivisitare Piccole donne, per la Nuova biblioteca dei ragazzi, le ha lasciato mano libera. Messa da parte la Alcott e partendo dall'idea di quattro sorelle, la Nanetti si è guardata intorno e ci ha raccontato la sua storia, con pochi riferimenti autobiografici, ma il romanzo dice comunque molto di lei e dà uno straordinario quadro dell'oggi, carico di speranza.
Le quattro sorelle (Marta, Diana, Margherita, Isabella) sono figlie di un ingegnere e di una modista francese. Il padre ha perso il lavoro, per la crisi che tutti conosciamo: la sua azienda ha chiuso. Decide di tentare qualcosa di diverso: apre un'azienda agricola, per vendere prodotti a chilometro zero. L'unica contenta di vivere in campagna è la figlia piccola, che adora la natura, colleziona insetti, ha un’anima da botanica. Marta, più grande, sta sempre a chattare e rimpiange la città, gli amici perduti. Margherita adora la danza classica e poter continuare è tutto quello che chiede. Diana è una scout, sfreccia sul suo motorino e non indulge alle frivolezze. Passo dopo passo, la nuova vita viene affrontata con momenti alterni: la mamma, modista francese, si è fatta un laboratorio nella soffitta, ed è qui che finisce Marta quando rischia d'essere bocciata e deve recuperare, privata del cellulare e persino delle vacanze al mare da un amica.
Tra alti e bassi passa l'estate e quando le cose sembrano avviate come si deve un tornado devasta la campagna e fa perdere il raccolto. Il padre accetta un lavoro all'estero, la madre insiste per restare in campagna: d'accordo con i vicini e i pochi dipendenti dell'azienda, trova aiuti inaspettati e generosi.
La storia si apre con un prologo di presentazione delle quattro ragazze, che aiuta a districarsi ma smorza la tensione. Poi, a poco a poco ti prende. Una scrittura asciutta, essenziale, una realtà autentica: quando il libro finisce ti accorgi di guardare al presente con occhi diversi. Le illustrazioni in bianco e nero, intelligenti ed eleganti, sono di Gioia Marchegiani, che ha vinto nel 2011 il Premio Talent Nex del Pisa Book Festival.

Teresa Buongiorno
(da LiBeR 98)