La casa sull’altura
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La casa sull’altura

La casa sull’altura
Nino De Vita, ill di Simone Massi
Orecchio acerbo, 2011, p. 64
€ 16,50 ; Età: da 11 anni

Siamo di fronte ad uno dei libri più affascinanti di questi anni. Una ballata, un breve poema, una cantata?
Un paesaggio di solitudine infinita: in una piccola casa fatiscente trovano ospitalità animali di ogni specie per trascorrere la notte, cercano riparo nei giorni freddi dell’inverno, costruiscono nidi fra le ultime tegole rimaste del tetto ormai caduto.
I ragni tessono incessantemente le loro tele, i tarli, tenaci, continuano a rodere senza sosta. Nulla sembra poter modificare una sorte segnata dal trascorrere del tempo. Invece, in un pomeriggio ventoso di ottobre, arriva un ragazzo tredicenne che fa della piccola casa il suo momentaneo punto di sosta, per sospendere una indispensabile fuga. Gli animali gli diventano amici perché non hanno ragione d’averne paura. Il rapporto durerà poco perché il ragazzo riprenderà il suo cammino fuori dal tempo e dallo spazio.
La vicenda, riassunta in prosa, perde il fascino del testo poetico di Nino De Vita, una delle voci più importanti della poesia contemporanea che scrive in dialetto siciliano con una forza emotiva che richiama il rigore di Andrea Zanzotto.
Il testo nel libro è tradotto in italiano mentre l’originale si trova alla fine del volume.
La casa, la storia della nostra casa – metafora della vita di ognuno di noi – ha le illustrazioni in bianco e nero di Simone Massi che suggeriscono suggestioni straordinarie. La profondità dell’incisione, la drammaticità espressiva, il realismo fantastico, il contrasto dei chiaroscuri, il superamento di ogni forma di staticità riescono a fondere le immagini in un continuo approfondimento di assidui turbamenti. Il viso e il corpo del ragazzo, la personalità degli animali, gli spazi sconfinati del territorio impongono sorprendenti e inattesi presagi.
Per quale età un libro come questo? Per quale livello culturale è adatto? Ragazzi (possibilmente aiutati) e adulti sono di fronte a un capolavoro editoriale. Forse il libro non avrà il successo di altre pubblicazioni di più facile accezione ma è certamente un fatto del tutto positivo che un editore non si preoccupi soltanto delle necessità di vendita ma si impegni nel piacere di una produzione giustificata soltanto dal singolare livello qualitativo.

Roberto Denti
(da LiBeR 91)