Il ragazzo dei mondi infiniti
Featured

Il ragazzo dei mondi infiniti

Il ragazzo dei mondi infiniti
Neil Gaiman, Michael Reaves
trad. di G. Iacobaci
Mondadori, 2011, p. 265
€.17,00 ; Età: da 10 anni

A metà tra fantascienza e fantasy, ricerca d’identità e poliziesco, la storia si ambienta nell’Altrove, nelle pieghe interstiziali fra i vari piani della realtà, dove due potenze si combattono per prendere il potere, una fondata sulla magia e l’altra sulla tecnologia. Un ragazzino turbolento, Joey Harker, che vive una cittadina americana tradizionale, non finisce mai di cacciarsi nei guai. Poi, durante una esercitazione scolastica di orientamento, scompare, e quando torna sulla scena non ricorda niente di cosa gli sia accaduto. Sembra un po’ diverso: è bravissimo a scuola, cosa inaspettata, ed è padrone delle arti marziali. Si confiderà soltanto con il più strambo dei suoi professori: durante la sua assenza si è trovato a transitare per un numero incalcolabile di mondi paralleli, dove esistevano tante copie di lui stesso, in forme diverse. Di fatto, era un Camminatore, un essere capace di trovare i portali per passare da un mondo all’altro e quindi preda ambita delle due potenze in lotta.
Non è solo Joey a essere ambito, è tutto il gruppo delle sue varianti, un manipolo di 6 ragazzi/ragazze di buon affiatamento e capacità, che hanno avuto un durissimo tirocinio. Durante una missione per conto del potere tecnologico vengono tutti catturati e il nostro soltanto riesce a fuggire. Quando arriva alla base scopre che a nessuno importa niente dei suoi compagni: viene radiato per il suo fallimento, gli viene cancellata la memoria e rispedito nel luogo da cui era stato prelevato. A poco a poco i ricordi tornano, e Joey sa cosa deve fare: salvare i suoi compagni prima che vengano torturati e ridotti alla pura anima, che messa sotto vetro dovrebbe servire ad alimentare i veicoli spaziali, anche se perderà per sempre gli affetti familiari e la vita a cui è di nuovo affezionato.
Gaiman alla fine ha sempre qualcosa da dirci, l’unico scrittore o quasi che si confronti con l’immaginario delle nuove generazioni. In un panorama editoriale di banalità ripetute, è come una boccata d’aria. Niente male la copertina di Iacopo Bruno.

Teresa Buongiorno
(da LiBeR 93)