Grazie
Isabel Minhós Martins, Bernardo Carvalho
Kalandraka, 2014, 32 p.
(Libri per sognare)
€ 11,90 ; Età: da 4 anni
Grazie! Quante volte l'abbiamo detto nella nostra vita? Si spera moltissime volte. È una parola che immette nel cerchio delle relazioni personali e sociali, che diventa la cartina di tornasole della qualità dei nostri rapporti con l'altro e di come l'altro ci percepisce. È la parola che separa la gratitudine dall'ingratitudine o che restituisce la percezione che un gesto è compreso nel suo essere dono. Un grazie può giungere, atteso o inaspettato, da chiunque. Ma dove si apprende "l'arte del grazie" e, soprattutto, a cosa dire grazie?
Grazie! è un bell'albo illustrato di Isabel Minhós Martins e Bernardo Carvalho, che prova a spiegare l'uso di questo magico vocabolo ai più piccoli.
"Mio padre mi ha insegnato ad avere pazienza, mia madre mi ha spiegato che non sempre è bene aspettare. Da mia nonna Maria ho imparato che non c'è un minuto da perdere . Ma per mio nonno Filippo non c'è niente di meglio che riposarsi". E ancora: "Con i miei amici ho imparato a fare parte di una squadra. E così ho scoperto... che mi piace tanto vincere". "Caterina mi ha insegnato che non tutto può essere come desidero. Però Beppe, l'autista, mi dice sempre se desideri tanto qualcosa, non mollare, ragazzo!".
Si tratta di consigli spesso contrastanti, l'uno l'opposto dell'altro, una babele di indicazioni, raccomandazioni, sollecitazioni, che ci tirano da tutte le parti, e che potrebbero far perdere la bussola soprattutto in un'età fragile in cui il carattere si forma. E invece, è proprio la somma di tutto questo che ci rende persone, capaci di amare la lentezza ma sapere anche esprimersi in velocità, appassionarsi al gioco di squadra ma essere anche dotati di una dose di "sana competitivita". È il mondo degli "educatori inconsapevoli" a cui questo albo ci invita - e soprattutto invita i bambini - a dire "Grazie". Quello scelto dai due autori è un bel modo per sospingere verso la gentilezza, qualità rara eppure preziosa. In Grazie! hanno travasato la loro notevole qualità di illustratori e scrittori mettendo queste doti al servizio di un progetto educativo a cui lavorano da tempo e a cui Kalandraka mostra di essere sensibile.
Vichi De Marchi
(da LiBeR 106)
Grazie!
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