Di che colore è il vento?
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Di che colore è il vento?

Di che colore è il vento?
Anne Herbauts; trad. di A. Marcigliano
Gallucci, 2015, 48 p.
€ 24,00 ; Età: da 4 anni

I tratti scomposti di un bambino accovacciato emergono dal fondo della copertina. Ha il viso luminoso e sognante, le palpebre abbassate, e l’espressione verbale dei suoi pensieri colti in quell’istante è scritta lì di fianco a lui: è il titolo stesso del libro, in stampato minuscolo e impresso subito sotto in caratteri braille. Il libro è ancora chiuso ma ha già iniziato a coinvolgere la nostra attenzione visiva e tattile, in totale coerenza con il manifesto espressivo di questa grande artista: “Il mio mezzo di scrittura è il libro e tutti i suoi linguaggi, testi, immagini. Le pieghe, la carta, la confezione, il tempo.”
Un varco intagliato nella prima pagina di destra e il piccolo protagonista esce di casa in cerca di risposte. Pone la stessa domanda a un vecchio cane, alla montagna, alle finestre del villaggio, alla pioggia... Il punto di vista di ognuno è diverso, naturalmente, ma non sono solo le parole a dirlo: bruschi cambi cromatici, sagome che affiorano o si confondono per contrasti di tono, verniciature lucide di particolari o di intere pagine, incisioni, intagli, dettagli a sbalzo da cercare con le dita. L’esperienza procede per continue sorprese sensoriali, ogni pagina stratifica segni e porge diverse possibilità di esplorazione, suggerendo per estensione differenti letture della realtà.
Ancora con le palpebre abbassate il piccolo gigante, bambino con gli occhi che non vedono, pone infine la domanda a un adulto, che risponde: “Il colore del vento? La risposta, ti dico, è tutta in questo libro”, e con ciò lo/ci invita a fare scorrere le pagine del libro che abbiamo fra le mani, a sentire così la carezza del vento che si produce.
Insieme al protagonista scopriamo che non esiste l’abilità visiva in grado di percepire direttamente il vento, né quella lessicale che possa definire univocamente la realtà ma, piuttosto, soggettivi campi di esperienza: parziali e sfuggenti, perfettibili e frantumati come i personaggi rappresentati in queste pagine. Intensa riflessione grafica e poetica su ciò che acquisisce visibilità e consistenza attraverso le forme in cui si svela: il vento che porta e che prende, per esempio, o i pensieri quando si manifestano in un libro.

Fausto Boccati
(da LiBeR 110)