Come diventare un esploratore del mondo
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Come diventare un esploratore del mondo

Come diventare un esploratore del mondo: museo d’arte di vita tascabile
Keri Smith
Corraini, 2011, p. 208
€ 16,00 ; Età: da 6 anni

Chissà se tra le idee dichiaratamente “prese in prestito da grandi pensatori e artisti della nostra epoca” alla base di Come diventare un esploratore del mondo ci sono anche quelle contenute nella Grammatica della Fantasia. Certo non ho potuto fare a meno di pensarlo. Laddove Rodari afferma che la funzione creatrice dell’immaginazione appartiene all’uomo in genere, è essenziale alle scoperte scientifiche come alla nascita dell’opera d’arte, anzi è addirittura condizione necessaria della vita quotidiana, vi è tanto in comune con questo libro di Keri Smith. Come diventare un esploratore del mondo è infatti un invito a mettere in moto l’immaginazione, base della creatività. Una sollecitazione valida a tutte le età.
Dare una definizione di genere alla pubblicazione non è semplice. Un po’ manuale, per come si rivolge al lettore, con l’imperativo singolare e l’invito al fare, un po’ diario di bordo – si pensi alle pagine del capitolo finale ricche di moduli, fogli quadrettati, liste e registri da compilare – il libro somiglia a una valigia metaforica, ricca di immagini suggestive, da portare sempre con sé e da riempire di esperienze sensoriali.
Sì perché, se vogliamo esplorare il mondo per averne una visione nuova, straniata, se desideriamo che gli oggetti di uso quotidiano vivano di una nuova luce, dobbiamo concentrarci innanzitutto sull’uso dei nostri sensi, gli strumenti più importanti a disposizione. Di qui l’invito a sedersi in un luogo, documentarne tutti i suoni udibili e segnalarne la posizione approssimativa in relazione a noi stessi su un mappa, oppure la richiesta di raccogliere gli oggetti che hanno avuto a che fare con la nostra infanzia! Semplici esercizi di documentazione etnografica che, assieme a molti altri – 58 per l’esattezza! – fanno sì che ciascuno inscriva la propria visione del mondo in queste pagine. Una visione del mondo, quella contenuta nel libro, che diventa anche un museo tascabile, esportabile ovunque, alla maniera della signora olandese che aveva creato la sua personale galleria d’arte nel retro del vecchio camioncino.

Francesca Brunetti
(da LiBeR 94)