10° convegno biennale sull’orientamento narrativo
Lezioni, ricerche, incontri, cantieri di pratiche, narrazioni – Torino, 28-29 novembre 2025
Giunto alla decima edizione (la prima è del 2007), il convegno biennale ”Le storie siamo noi” è la prima iniziativa scientifica e divulgativa italiana dedicata interamente al rapporto tra scienze della narrazione e orientamento, organizzata dalle associazioni Pratika e L’Altra Città. Esperte ed esperti di varie discipline, lavoratrici e lavoratori della ricerca, della formazione, dell’istruzione, dell’orientamento e della comunicazione narrativa si incontrano per fare il punto sui recenti sviluppi teorici e applicativi dell’approccio narrativo nella ricerca e nelle pratiche educative e comunicative in senso lato. L’edizione 2025 è organizzata grazie alla collaborazione e al sostegno di Città dell’Educazione e in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, con Regione Piemonte, con il Comune di Torino, con l’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte.
Il convegno è organizzato da soggetti accreditati presso il MIUR come enti formatori e vale come formazione per gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado.
INVITO A PRESENTARE RICERCHE E CANTIERI NARRATIVI
SCADENZA 30 GIUGNO 2025
La decima edizione del convegno intende fare un bilancio sulla diffusione degli approcci narrativi in ambito educativo e sociale, dando ampio spazio ai cantieri di pratiche narrative e favorendo la partecipazione di studenti, insegnanti e operatori che hanno avuto modo di ricorrere alle potenzialità di questi approcci durante il loro percorso.
In particolare, visto il rinnovato interesse della scuola per l’orientamento formativo e la didattica orientativa, sarà dato ampio spazio al metodo dell’orientamento narrativo, che utilizza la narrazione e i racconti (specie i romanzi, ma anche i film, le canzoni, i racconti orali, gli audiovisivi, ecc.) come materiali attraverso i quali facilitare i processi di costruzione di identità e lo sviluppo di competenze da parte dei soggetti per consentirne l’autorientamento. Accogliendo le sollecitazioni provenienti da numerosi campi disciplinari – pedagogia narrativa, teoria letteraria, psicologia culturale, sociologia della vita quotidiana, antropologia – il metodo dell’orientamento narrativo ha infatti sviluppato strumenti in grado di contribuire ai processi di costruzione dell’identità e a lavorare sulle competenze orientative delle persone: saper interpretare, saper progettare, saper fronteggiare le difficoltà, saper scegliere, saper dare un significato e un ordine alle azioni, saper riconoscere e gestire le emozioni, sapersi relazionare in contesti diversi, saper comunicare la propria esperienza e la propria identità professionale, sapersi pensare ed immaginare al futuro, saper tradurre le intenzioni in un progetto e dunque in azioni.
A questo metodo, nato in Italia alla fine degli anni Novanta, si possono associare altri approcci che mettono al centro del processo di autorientamento la persona, il suo vissuto, la biografia personale, formativa e professionale, la percezione di sé e i modi della rappresentazione del proprio percorso.
Sono ammessi al convegno e alla relativa pubblicazione due tipi di proposte:
ricerche teoriche ed empiriche da presentare al convegno sotto forma di brevi relazioni orali o poster;
cantieri narrativi, ovvero laboratori che esemplificano concretamente ed esperienzialmente una o più tecniche, strategie o metodi di lavoro, da realizzare, in presenza, nella sede del convegno.
Le ricerche verranno accettate attraverso una revisione “a doppio cieco” (double-blinded peer review) e saranno pubblicate integralmente nel Quaderno di lavoro, i poster saranno inseriti come abstract, mentre i cantieri narrativi selezionati dal comitato organizzatore saranno pubblicati sotto forma di breve testo descrittivo accompagnato da una sintetica bibliografia.
A titolo indicativo e non esaustivo si riporta di seguito un elenco di argomenti attinenti al convegno:
Gli effetti degli approcci narrativi sull’empowerment personale, di comunità e sociale
La narrazione nel lavoro sociale, educativo, assistenziale, di sviluppo e terapeutico di gruppo
Le strategie, le tecniche e i metodi di orientamento di gruppo con approccio narrativo
L’orientamento narrativo nei diversi contesti e gli effetti delle pratiche di gruppo
La didattica orientativa e laboratoriale con le storie (lettura e scrittura letteraria, produzione di audiovisivi, ecc.)
La lettura ad alta voce condivisa di storie in vari contesti
Ogni contributo deve essere inviato entro il 30 giugno 2025 in forma completa all’indirizzo
PER LE RICERCHE Contributo in lingua italiana di massimo 25.000 caratteri spazi inclusi, preceduto da un abstract in italiano e in inglese di massimo 1000 caratteri. Il comitato organizzatore, sentiti i revisori, può decidere di ricollocare una ricerca nella sessione poster.
PER LA SESSIONE POSTER Contributo in lingua italiana di massimo 5000 caratteri – realizzazione successiva del poster definitivo in formato fornito dall’organizzazione.
PER I CANTIERI NARRATIVI Contributo in lingua italiana di massimo 5.000 caratteri in cui deve essere descritto concretamente l’approccio usato nel laboratorio, le sue finalità, il target e il contesto a/in cui viene proposto abitualmente, i suoi principali riferimenti teorico metodologici e le eventuali evidenze e testimonianze dell’efficacia della proposta. Si ricorda che nei cantieri i partecipanti dovranno aver appreso ad utilizzare concretamente almeno un piccolo strumento narrativo per lo sviluppo delle persone.
In caso di valutazione positiva delle proposte (che sarà comunicata entro il 30 luglio 2025), il comitato organizzatore si riserva di chiedere eventuali integrazioni e ulteriori materiali per la pubblicazione del Quaderno di lavoro (che sarà distribuito gratuitamente in occasione del convegno e pubblicato in formato digitale open access) e per la realizzazione delle due giornate convegnistiche.
Informazioni e contatti:
