Per ogni personaggio sono diversi il punto di vista, il registro linguistico, il carattere tipografico impiegato.
Cambia anche lo stile figurativo e persino il paesaggio, nelle splendide illustrazioni ricche di dettagli nascosti e rimandi a Magritte e altri artisti.
Profondo e caleidoscopico, Voci nel parco è un capolavoro su pregiudizi e punti di vista, solitudine ed empatia, amicizia e incontro con l’altro.
Voci nel parco uscirà il prossimo 7 aprile in libreria per la casa editrice Camelozampa, con la traduzione di Sara Saorin. Per la prima volta arriverà quindi anche ai lettori italiani questo straordinario albo illustrato, premiato con il Kurt Maschler Award e già pubblicato anche in Cina, a Taiwan, in Francia, Germania, Danimarca, Galles, Spagna, Giappone, Corea, Brasile, Finlandia e negli Stati Uniti.
Anthony Browne è un autore e illustratore inglese tra i più grandi nomi della letteratura per l’infanzia. Nel 2000 ha vinto il Premio Hans Christian Andersen, il maggior riconoscimento mondiale per un autore per bambini. Dal 2009 al 2011 è stato Children’s Laureate, per il suo straordinario contributo al mondo dei picture books. Ha vinto per due volte la Kate Greenaway Medal, oltre a molti altri premi. In Italia è pubblicato anche da Kalandraka e Donzelli.
In Voci nel Parco, la prima voce è quella di una madre che accompagna il figlio e il cane di pura razza al parco per una boccata d'aria: un personaggio sofisticato e arrogante, che vede il parco come un luogo pieno di insidie. Il secondo racconto è ancora affidato a una voce adulta, questa volta quella di un uomo, disoccupato, che se ne va al parco con figlia e cane, per una pausa dalle sue preoccupazioni.
La terza voce è quella di un bambino, il figlio della signora già comparsa: inizialmente malinconico, timido e bloccato, sperimenta un'autentica liberazione grazie all'incontro con l'ultimo personaggio. Lei, la quarta voce, è una ragazzina vivace e piena di spirito, capace di riportare il sorriso sulle labbra di tutti quanti entrano nel suo raggio luminoso, dal suo nuovo amico a suo padre, l'uomo che abbiamo già incontrato, con cui alla fine tornerà a casa dalla passeggiata, chiudendo questa sinfonia di voci con un'immagine di rara delicatezza e poesia.
Le illustrazioni di Anthony Browne – come sempre popolate di gorilla anziché di esseri umani – raggiungono in Voci nel parco una vetta di ricchezza espressiva, intessuta di molteplici rimandi, dalle evidenti citazioni magrittiane all'Urlo di Munch che si affaccia sulla prima pagina di un quotidiano, ai ritratti di Rembrandt e della Monna Lisa che compaiono prima come quadri dalle espressioni avvilite e poi come personaggi reali che danzano insieme, una rosa in bocca.
I livelli di lettura e i dettagli nascosti che si possono scoprire in questo albo sono quasi infiniti. A cominciare dal rispecchiamento del carattere di ciascun personaggio, affidato allo stile figurativo scelto per le quattro voci, dalle illustrazioni rigidamente definite, quasi puntiniste, del primo personaggio, fino all'espressività carica di gioia di vivere della quarta voce. La presenza autoritaria della madre si traduce, per il ragazzino, in un'ombra (il cappello) che si riflette non solo a terra, ma invade con la sua forma i lampioni, le chiome degli alberi, persino le nuvole. Il passaggio da un personaggio al successivo segna anche un cambiamento di stagione, e il "disgelo" dall'inverno alla primavera avviene in una sola tavola, perché gli alberi possono fiorire di colpo quando si trova un'amica.
Voci nel Parco è un albo che invita a specchiarsi nello sguardo dell'altro e celebra la potenza consolatoria del contatto con un altro essere umano.
VOCI NEL PARCO
scritto e illustrato da Anthony Browne
traduzione di Sara Saorin
collana Le Piume
36 pp., cartonato, euro 16
ISBN 978-88-99842-01-7
età di lettura: dai 6 anni
informazioni:
Camelozampa
www.camelozampa.com
